Un fine settimana intenso per la Polizia di Stato sul territorio della provincia di Frosinone, dove nell’arco di poche ore si sono susseguiti sei distinti interventi che raccontano un lavoro quotidiano fatto di prevenzione, tutela delle vittime e contrasto alla criminalità. Un mosaico di episodi diversi tra loro, ma accomunati da un unico filo conduttore: la sicurezza dei cittadini.
A Fontana Liri gli agenti del Commissariato di Sora hanno eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un uomo di 44 anni, al termine di indagini che hanno portato alla luce anni di vessazioni psicologiche e fisiche ai danni della moglie e del figlio minorenne. Un quadro drammatico, quello ricostruito dagli investigatori: l’uomo esercitava un controllo totale sulla vita della donna, isolandola e gestendo ogni sua risorsa economica, mentre il bambino, fin dall’età di tre anni, veniva sottoposto a punizioni degradanti. Il provvedimento restrittivo ha finalmente interrotto una condotta che si protraeva da tempo, mettendo in sicurezza l’intero nucleo familiare.
Sempre nella provincia si registra un secondo caso legato alla violenza di genere, questa volta con al centro un uomo di 50 anni residente a Roma, ritenuto responsabile di atti persecutori ai danni di una donna della zona di Frosinone. Non avendo accettato la fine di una relazione, l’uomo avrebbe tormentato la vittima con telefonate e messaggi dal contenuto offensivo, generando in lei un grave stato di ansia. Grazie alla denuncia della donna e al lavoro degli agenti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento, rafforzato dall’applicazione del braccialetto elettronico.
A Cassino la Polizia di Stato ha invece rintracciato e arrestato un uomo di 44 anni, destinatario di un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica cittadina, che unifica tre distinte condanne per bancarotta fraudolenta, atti persecutori ed estorsione. Per lui si sono aperte le porte del carcere, con una pena complessiva che sfiora i cinque anni e mezzo di reclusione, oltre a una multa di duemila euro.
Sempre nella Città Martire, gli agenti hanno deferito in stato di libertà due uomini, un trentenne e un trentottenne, entrambi sottoposti a un DASPO quinquennale disposto dal Questore di Frosinone. I due avrebbero più volte violato l’obbligo di firma previsto in concomitanza delle partite del Cassino Calcio 1924, non presentandosi negli uffici di polizia come stabilito dal provvedimento.
Il capoluogo, Frosinone, è stato invece teatro di due ulteriori interventi. Il primo riguarda l’espulsione di due cittadini stranieri, un serbo di 46 anni e un rumeno di 33, entrambi allontanati dal territorio nazionale subito dopo la scarcerazione, su disposizione del Questore della provincia. Il primo, pregiudicato per furto e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stato accompagnato alla frontiera aerea di Fiumicino; il secondo, con precedenti per spaccio, lesioni e violenza sessuale di gruppo, è stato trasferito al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Potenza.
L’ultimo episodio si è invece consumato in pieno centro, in Piazza Sandro Pertini, dove un equipaggio della Squadra Volanti è intervenuto per un uomo in evidente stato di agitazione. Dopo un primo accompagnamento in ospedale per accertamenti sanitari, i successivi controlli hanno rivelato a carico del cinquantenne un ordine di carcerazione ancora pendente per furto e porto di oggetti atti a offendere: per lui si sono chiuse le porte della Casa Circondariale di Frosinone.
Sei storie diverse, un solo filo conduttore: quello di forze dell’ordine costantemente presenti sul territorio, impegnate ogni giorno a tutelare le vittime più fragili e a garantire sicurezza a un’intera comunità.




