Un ordine di carcerazione arrivato da lontano, ma un epilogo che si è consumato nel cuore della provincia di Frosinone. Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri di Ceccano hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo per pene concorrenti, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di un uomo di 52 anni, originario della provincia di Napoli ma da tempo domiciliato proprio a Ceccano.
Per lui si sono aperte le porte del carcere: al termine delle formalità di rito, i Carabinieri lo hanno accompagnato presso la casa circondariale di Frosinone, dove dovrà scontare una pena complessiva di 3 anni e 8 mesi di reclusione. Il reato contestato è quello di maltrattamenti in famiglia, una fattispecie che il codice penale colloca tra i delitti contro l’assistenza familiare e che, negli ultimi anni, è tornata sempre più al centro dell’attenzione pubblica per la gravità delle conseguenze che comporta sulle vittime, spesso donne e minori.
Le condotte contestate all’uomo risalgono a due episodi distinti, avvenuti in due momenti e in due luoghi diversi: il primo a Casoria, in provincia di Napoli, nel 2015; il secondo proprio a Ceccano nel 2013. Un lasso di tempo che testimonia come la giustizia, pur con i suoi tempi spesso dilatati, sia arrivata comunque a chiudere il cerchio su fatti commessi quasi un decennio fa.
L’operazione conferma ancora una volta il lavoro sul territorio svolto dall’Arma dei Carabinieri, chiamata non solo a garantire il controllo quotidiano delle zone di competenza ma anche a dare concreta attuazione ai provvedimenti giudiziari disposti da Procure di altre regioni, in un sistema di collaborazione che valica i confini provinciali. Un tassello che si aggiunge al più ampio impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alla violenza domestica, fenomeno che continua a rappresentare una delle emergenze sociali più delicate del Paese.




