C’è un modo, forse il più bello, per non lasciare andare del tutto chi non c’è più: continuare a fare, insieme, ciò che quella persona amava. È questo lo spirito che oggi ha animato le rive del Lago La Sorgente, a Roccasecca, teatro della prima edizione del Memorial “Antonio Musa”, giornata di sport e ricordo dedicata a un uomo che in vita aveva saputo conquistarsi la stima e l’affetto di un’intera comunità di appassionati.
Antonio Musa se n’è andato nel 2025, dopo una lunga malattia, lasciando un vuoto tra chi lo conosceva non solo come stimato carrozziere, ma soprattutto come uno dei volti più familiari del mondo della pesca sportiva. Proprio in quell’ambiente, fatto di canne, ami e lunghe attese sulla riva, Antonio aveva costruito negli anni legami di amicizia autentica, di quelli che sopravvivono al tempo e, a quanto pare, anche alla vita stessa.
È stata proprio questa passione condivisa a far nascere l’idea del Memorial: la famiglia Musa, insieme al gruppo di amici pescatori che con Antonio avevano trascorso innumerevoli giornate al lago, ha deciso di trasformare il dolore della perdita in una festa di sport e aggregazione, scegliendo come cornice il luogo che l’uomo amava più di ogni altro.
La risposta del territorio non si è fatta attendere. Alla manifestazione hanno preso parte numerosi appassionati di pesca, in un clima di entusiasmo e partecipazione che ha sorpreso persino gli organizzatori, merito anche del sostegno concreto di diversi sponsor che hanno creduto sin da subito nella bontà dell’iniziativa.
Sul fronte agonistico, il titolo di coppia prima assoluta nella categoria Garisti è andato a Federico Caprari e Giulio Leonardi, capaci di distinguersi in una competizione comunque all’insegna del divertimento più che della rivalità. Nella categoria Amatoriale, invece, a spuntarla sono stati Massimo Tullio e Lorenzo Tullio, portando a casa un successo che profuma di famiglia proprio come l’intera giornata. Non sono mancati i riconoscimenti per le prime tre coppie classificate in ogni settore di gara, a testimonianza della qualità organizzativa di questa prima edizione.
Il momento più toccante, però, è arrivato lontano dalle classifiche: gli amici pescatori hanno voluto omaggiare ciascun componente della famiglia di Antonio con una targa ricordo, gesto semplice ma carico di significato, capace di racchiudere anni di amicizia e di stima reciproca.
Perché al di là dei risultati sportivi, il senso più profondo della giornata è stato proprio questo: tenere vivo il ricordo di un uomo attraverso ciò che più amava, la pesca, gli amici, lo stare insieme senza fretta, con lo sguardo rivolto all’acqua e il pensiero a chi non c’è più ma continua, in qualche modo, a esserci.
La famiglia Musa ha voluto ringraziare tutti i partecipanti, gli sponsor e in particolare gli organizzatori Luca, Matteo, Gino e Ludovico, artefici instancabili di una macchina organizzativa che ha reso possibile questa prima, riuscitissima edizione. Oggi, sulle rive del lago, tra una canna da pesca e un sorriso, Antonio era davvero con tutti loro.
Gli organizzatori – attraverso il nostro giornale – ci tengono a ringraziare tutti gli sponsor che hanno partecipato economicamente alla buona riuscita dell’evento:



Il Memorial “Antonio Musa” dà già appuntamento alla prossima edizione.




