Due rapine, due arresti, un solo comune denominatore: la prontezza di riflessi degli agenti in servizio nello scalo ferroviario più trafficato d’Italia. A distanza di pochi giorni l’una dall’altra, la stazione di Roma Termini è stata teatro di due episodi di violenza ai danni di passeggeri, entrambi sventati grazie al tempestivo intervento della Polizia Ferroviaria, in un caso affiancata dal personale dell’Esercito Italiano impegnato nei servizi di vigilanza.
La fuga sui binari e il tentativo di nascondere la refurtiva in bocca
Il primo episodio risale alla scorsa settimana. Un giovane cittadino algerino, poco prima di raggiungere lo scalo, ha aggredito a bordo di un treno regionale un altro passeggero, immobilizzandolo e strappandogli con violenza la catenina d’oro che indossava al collo. Una volta giunto in stazione, il malvivente ha allentato la presa sulla vittima nel tentativo di dileguarsi verso i binari, ma il viaggiatore derubato lo ha inseguito, dando l’allarme.
È a quel punto che è scattato l’intervento della Polizia Ferroviaria e dei militari dell’Esercito Italiano, riusciti a bloccare il fuggitivo prima che riuscisse a far perdere le proprie tracce. Condotto negli uffici del Reparto Stazione per gli accertamenti, il giovane — già gravato da diversi precedenti di Polizia e privo di fissa dimora — ha opposto una strenua resistenza agli operanti, arrivando persino a tentare di occultare in bocca la medaglietta della catenina sottratta. Un gesto tanto disperato quanto inutile: per lui è scattato l’arresto per il reato di rapina, convalidato dall’Autorità Giudiziaria, con successiva traduzione presso la casa circondariale di Regina Coeli.
Il secondo episodio: colpito alla nuca per una collana da 2.400 euro
A pochi giorni di distanza, un episodio dalla dinamica per certi versi simile si è consumato nei pressi di un’entrata laterale dello scalo. Questa volta l’autore, un cittadino gambiano, si è avvicinato alle spalle di un’altra vittima e, colpendola alla nuca, le ha strappato una collana dal valore stimato di circa 2.400 euro.
Anche in questo caso a fare la differenza è stata l’attenzione degli agenti della Polizia Ferroviaria, impegnati in un servizio di controllo dinamico nelle adiacenze della stazione: la corsa sospetta del giovane, ancora con la collana d’oro stretta in mano, non è passata inosservata. Individuato e fermato, il rapinatore si è scagliato contro i poliziotti nel tentativo di sottrarsi al controllo, procurando loro delle lesioni, ma senza riuscire comunque a evitare l’arresto. Per lui l’accusa si è aggravata con i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre alla rapina, e anche per lui si sono aperte le porte di Regina Coeli.
Refurtiva restituita, ringraziamenti alle Forze dell’Ordine
In entrambe le vicende gli oggetti sottratti sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari, che non hanno mancato di ringraziare gli operatori intervenuti. Due episodi che, seppur distinti, restituiscono l’immagine di un presidio costante e attento da parte delle Forze dell’Ordine in uno dei nodi ferroviari più delicati della Capitale.




