Sono ore intense, quelle appena trascorse, per le Forze dell’Ordine impegnate sul territorio della provincia di Frosinone. Dalle strade cittadine alle feste di piazza, dai pronto soccorso agli appartamenti dove si consumano drammi familiari, il lavoro di Carabinieri e Polizia di Stato si è snodato lungo un filo continuo: la sicurezza dei cittadini. Ecco, in sintesi, i fatti delle ultime 24-36 ore.
Sgurgola, controlli alla 71ª Festa dell’Uva
Una festa popolare, migliaia di visitatori e la necessità di garantire che tutto scorra in serenità. Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio predisposti per la 71ª Festa dell’Uva di Sgurgola, i Carabinieri della Stazione di Sgurgola sono intervenuti nella notte tra il 26 e il 27 settembre dopo alcune segnalazioni di condotte moleste.
Nel mirino quattro uomini, di 20, 21, 26 e 33 anni, che, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’eccessivo consumo di alcolici, stavano disturbando residenti e visitatori. Per tutti è scattata la sanzione amministrativa per ubriachezza molesta. I militari hanno inoltre notificato a ciascuno l’ordine di allontanamento dalla zona della festa, con il divieto di farvi ritorno per 48 ore, così da ripristinare il decoro urbano e consentire il sereno proseguimento della manifestazione. Delle misure adottate sono state informate le autorità amministrative competenti.
Alatri, la falsa telefonata del “maresciallo”
Sempre ad Alatri, ma su un versante ben più insidioso, i Carabinieri della Compagnia di Alatri stanno indagando su una truffa in danno di anziani. Nella mattinata di sabato 26 settembre un’80enne del posto è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è qualificato come maresciallo dei Carabinieri. Con tono istituzionale, il sedicente militare le ha chiesto di preparare gli oggetti in oro in suo possesso, sostenendo che fossero necessari degli accertamenti in seguito a un furto.
Poco dopo, un uomo si è presentato all’abitazione della donna, alla quale è stata consegnata la refurtiva, cioè i monili in oro, il cui valore è in fase di quantificazione. Le indagini dei militari sono in corso per risalire ai responsabili di un raggiro che continua a colpire le persone più fragili.
Alatri, in moto senza targa non si ferma all’alt
Ancora Alatri protagonista, questa volta lungo la Strada Statale 155 per Fiuggi, in località Maddalena. Durante un servizio preventivo di controllo del territorio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Alatri hanno notato un motociclo privo di targa con due persone a bordo e hanno intimato l’alt.
Il conducente, invece di fermarsi, ha scelto la fuga: una serie di manovre azzardate ad alta velocità, con un serio rischio per l’incolumità dei militari e degli altri automobilisti, fino a collidere con un’auto che transitava regolarmente. Il conducente dell’autovettura è rimasto fortunatamente incolume. Nell’urto il passeggero della moto è stato sbalzato a terra e immediatamente bloccato dai Carabinieri, mentre il conducente è riuscito a proseguire la fuga, dileguandosi tra i vicoli del centro storico.
Non è bastato per far perdere le tracce. Le indagini immediate dell’Aliquota Radiomobile hanno permesso di stringere il cerchio in poche ore e di identificare con certezza il conducente, un uomo originario del posto e residente a Vico nel Lazio, già noto alle Forze dell’Ordine. È stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Frosinone per resistenza a pubblico ufficiale e condotta di guida pericolosa, oltre alle segnalazioni amministrative del caso. Come sempre in questi casi, la sua posizione sarà vagliata nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Cassino, violato il divieto di ritorno
Spostandoci a sud della provincia, a Cassino, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà una donna residente in un comune del territorio meridionale, per inosservanza del divieto di ritorno nel comune cassinate. La donna, con alcuni precedenti, è stata fermata in via Casilina Sud nel corso di un controllo degli agenti del Commissariato di Polizia.
Gli accertamenti svolti sul posto hanno consentito di verificare che a suo carico pendeva la misura di prevenzione personale emessa dal Questore della Provincia di Frosinone. Da qui la denuncia.
Frosinone, arresto per violazione del divieto di avvicinamento
Ha invece avuto un esito più severo un intervento a Frosinone, dove la Polizia di Stato ha arrestato una donna per aver violato la misura cautelare del divieto di avvicinamento a un familiare, disposta a seguito di comportamenti maltrattanti nell’ambito del nucleo familiare. Tutto è partito da una segnalazione giunta al NUE 112, prontamente diramata alle pattuglie presenti sul territorio.
Gli agenti hanno contestato alla donna di non aver rispettato la distanza minima di 1.000 metri dalla persona offesa e dalla sua abitazione. Nella circostanza, è stato appurato, in casa non erano presenti i figli. Dagli accertamenti è emerso anche che la donna era colpita da rintraccio, perché non si era presentata negli uffici di Polizia per l’installazione del braccialetto elettronico. Dopo le formalità di rito, la donna è stata collocata presso l’abitazione di un parente in regime di arresti domiciliari.
Frosinone, senza patente su un’auto già sequestrata
Un altro episodio riguarda Corso Francia, a Frosinone. Nella mattinata di sabato 26 settembre, intorno alle 9.50, gli agenti della Squadra Volante, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio, hanno fermato per una verifica una Fiat Bravo. Alla guida c’era un uomo di 52 anni, originario di Sora.
I controlli hanno rivelato un quadro tutt’altro che regolare: l’uomo guidava con una patente revocata dal gennaio 2011, mentre l’auto era priva di assicurazione e già sottoposta a sequestro e fermo amministrativo dallo scorso aprile. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà per guida senza patente, mentre il veicolo è stato nuovamente sequestrato.
Frosinone, la lite dei vicini continua al Pronto Soccorso
Chiude la rassegna un episodio che ha quasi del paradossale. Nella serata di ieri, domenica 27 settembre, intorno alle 21.10, gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti al Pronto Soccorso dell’ospedale “Spaziani” di Frosinone per fermare una violenta discussione tra più persone. A chiamare aiuto è stata una donna, che ha spiegato di essere stata coinvolta, insieme al compagno, in una prima lite con alcuni condomini vicino alla loro abitazione a Ceccano, episodio per il quale erano già intervenute le forze dell’ordine.
La coppia si era poi recata in ospedale per farsi medicare le lesioni riportate. Qui, però, l’incontro casuale con le controparti, arrivate nello stesso presidio sanitario, ha fatto riesplodere il diverbio. Solo il tempestivo arrivo degli agenti ha permesso di riportare la calma.
Un quadro variegato, insomma, che racconta come il lavoro di Carabinieri e Polizia di Stato non conosca pause: dal presidio delle feste popolari al contrasto dei raggiri, dalla tutela delle persone più esposte al rispetto delle regole sulla strada.




