Un incidente stradale come tanti, senza altri veicoli coinvolti, diventa il punto di partenza per smascherare una truffa ai danni di due anziani. È accaduto al chilometro 540,700 in direzione sud dell’Autostrada A1, dove una Fiat 500 X è rimasta coinvolta in un sinistro autonomo. A fare la scoperta sono stati gli agenti della Polizia Stradale di Roma Nord, intervenuti per soccorsi, messa in sicurezza dell’area e rilievi.

I due occupanti dell’auto sono stati trasportati in ospedale e, in quel momento, non erano in grado di fornire le proprie generalità. Per identificarli, i poliziotti hanno cercato dei documenti all’interno dell’abitacolo. Tra gli oggetti è saltata fuori una borsa da donna che, oltre agli effetti personali, conteneva una federa con dentro numerosi monili in oro.
Quel dettaglio, decisamente fuori dall’ordinario, ha insospettito gli agenti. Gli accertamenti rapidi avviati subito dopo hanno permesso di collegare i preziosi a una denuncia per truffa presentata da poco presso una Stazione dei Carabinieri di Roma.
La ricostruzione degli investigatori parte dalla Capitale. I malfattori avevano contattato al telefono due anziani fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri. La storia raccontata era costruita ad arte: l’auto del nipote sarebbe stata vista sul luogo di una rapina. Per escludere ogni coinvolgimento del giovane, i falsi militari avevano preteso che i due mostrassero tutto l’oro custodito in casa a un sedicente carabiniere.
Presi dal panico, gli anziani avevano rivelato che i beni si trovavano in un’abitazione a Magione, in provincia di Perugia. Pur di scagionare il nipote, uno dei due si era messo in viaggio verso il comune umbro, tenuto al telefono per tutto il tragitto da una serie di contatti con i truffatori. Arrivato a destinazione, aveva consegnato i propri monili a un falso carabiniere, che lo aveva raggiunto poco dopo. Solo al rientro a Roma la vittima si era resa conto di essere stata raggirata.
Il finale, però, è arrivato grazie a un incidente sull’A1. Con l’individuazione fotografica, le vittime sono riuscite a riconoscere i propri averi e le due persone ritenute autrici del raggiro. I due occupanti della Fiat 500 X sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Tivoli per il reato di truffa, mentre la refurtiva in oro è stata recuperata dalla Polizia di Stato.




