Tempi certi, sicurezza degli ambienti e continuità delle lezioni: sono i tre fili conduttori della seduta della Commissione provinciale Lavori Pubblici e Attività Tecniche, convocata dal presidente Andrea Amata su richiesta del consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Simone Paris. Al centro dell’incontro la situazione di due istituti del territorio, l’IIS “Tulliano” di Arpino e il “Severi” di Frosinone, per fare chiarezza sullo stato dei cantieri e sulle condizioni logistiche che oggi accompagnano studenti e docenti.
Al termine della riunione, Simone Paris ha espresso apprezzamento per lo spirito di collaborazione emerso tra i partecipanti e ha rivolto un ringraziamento alla struttura tecnica della Provincia di Frosinone, riconoscendole l’impegno costante nella gestione degli interventi sul patrimonio scolastico.
Entrando nel merito, per Arpino l’attenzione è concentrata sugli spazi didattici. Nella giornata di mercoledì 30 settembre è prevista la riconsegna alla scuola di quattro aule e, soprattutto, dei laboratori di chimica e di odontotecnico, presidi irrinunciabili per gli indirizzi che danno al “Tulliano” la sua identità formativa. Quanto al cronoprogramma complessivo, la chiusura dei lavori del lotto è fissata per dicembre. È una scadenza decisiva, perché solo dopo la consegna la ASL potrà avviare gli interventi di sua competenza per la Casa della Comunità, finanziata con fondi regionali e per la quale è in corso l’affidamento della progettazione esecutiva.
Sul fronte del “Severi” di Frosinone, il quadro è più articolato. I lavori di adeguamento sismico della sede centrale procedono a fasi alterne insieme all’Angeloni, con ultimazione programmata entro il 30 settembre 2027. Per garantire intanto le lezioni, la Provincia ha attivato la locazione dell’immobile di via Verdi, dove sono stati eseguiti gli interventi di adattamento funzionale necessari. Restano da perfezionare soltanto alcuni aspetti di dettaglio logistico e gestionale.
«La commissione che ho chiesto di convocare – ha concluso Simone Paris – ha rappresentato un passaggio di chiarezza doveroso verso famiglie, studenti e docenti. L’attenzione deve rimanere alta e il nostro compito è vigilare con costanza. Seguiremo passo dopo passo l’avanzamento di ogni cantiere e l’effettiva fruibilità di tutti gli ambienti, affinché sicurezza, funzionalità degli spazi e diritto allo studio continuino a essere pienamente garantiti».




