Un quartiere residenziale, circa duecento famiglie e un problema quotidiano che rischia di diventare un’emergenza. Al Villaggio Blu, poco fuori Ferentino, il servizio di raccolta differenziata è al centro di una protesta che i residenti hanno deciso di rendere pubblica, in vista di un cambiamento che, dicono, non potrà che peggiorare la situazione.

Il nodo riguarda i gabbiotti, le piccole strutture nelle quali per anni sono stati collocati i contenitori dei rifiuti. Col passare del tempo sono andati distrutti, tra atti di vandalismo, malfunzionamenti e altri problemi. Oggi, raccontano gli abitanti, risultano tutti inutilizzabili.
Da qui la novità che preoccupa. A partire da ottobre i residenti dovranno lasciare i secchi lungo la strada, non più all’interno dei gabbiotti danneggiati. Un sistema che, temono in zona, li esporrà alla mercé degli animali randagi, di quelli a quattro zampe ma anche di chi, a due zampe, potrebbe frugare o disperdere il contenuto. Il servizio è svolto dall’operatore ecologico Lavorgna.
Per affrontare questi e altri temi i residenti hanno dato vita al Comitato Villaggio Blu, nato per occuparsi delle varie problematiche di un quartiere: sicurezza, raccolta dei rifiuti e anche l’organizzazione di eventi per la comunità. Ma la prima prova, raccontano, si sta rivelando in salita. Dopo numerose richieste e incontri con l’ente preposto alla raccolta, il comitato non è riuscito a venire a capo della questione. «Siamo passati dalla padella alla brace», è il giudizio amaro di chi vive la situazione ogni giorno.
A preoccupare c’è anche un altro aspetto. Nel villaggio si trova un deposito pieno di detriti e sterpaglie, dove secondo i residenti trovano rifugio cani, gatti, serpenti, topi e altri animali. Un’area che, unita ai rifiuti lasciati per strada, alimenta timori sul fronte dell’igiene e della sicurezza per le famiglie.

Quella del Villaggio Blu è la richiesta di un quartiere che chiede di essere ascoltato, con soluzioni concrete prima che il disagio diventi la regola. Resta ora da capire quali risposte arriveranno dagli enti competenti.




