Un allarme che scatta nel cuore della notte, due pattuglie che corrono in piena campagna e un binario privato di un lungo tratto di cavo. È lo scenario che si è presentato ai Carabinieri nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 3, a Ceccano, dove ignoti hanno messo a segno un furto di rame lungo la linea ferroviaria dell’Alta Velocità.
L’allerta è partita da un punto di comunicazione del tratto ferroviario, in via Badia, dove è stata segnalata un’interruzione dell’energia elettrica. Un’anomalia che, per modalità e orario, ha fatto subito pensare a un colpo in corso: quello dei cavi di rame, materiale sempre più ambito dai malviventi per il suo valore sul mercato illecito dei metalli.
Sul posto sono arrivate una pattuglia della Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Frosinone e una della Stazione Carabinieri di Castro dei Volsci. I militari hanno ispezionato l’area, ma dei responsabili non c’era più traccia: chi ha agito si era già dileguato, probabilmente poco prima dell’arrivo delle pattuglie.
Il quadro si è chiarito con il sopralluogo condotto insieme a un tecnico delle Ferrovie. È emerso che erano stati asportati circa 100 metri di cavo di rame lungo il binario pari, in direzione Roma. Un prelievo non banale, che richiede tempo, attrezzi adatti e una certa familiarità con il luogo.
I tecnici ferroviari sono intervenuti per ripristinare la linea, mentre i Carabinieri hanno avviato le ricerche degli autori del furto. Gli accertamenti passano anche dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili a ricostruire movimenti e mezzi usati dai ladri.
Quello dei furti di rame lungo le infrastrutture ferroviarie è un fenomeno che può mettere a rischio la regolarità del servizio e la sicurezza di un’arteria strategica. Per questo l’attenzione delle Forze dell’Ordine resta alta, soprattutto nelle ore notturne e nei tratti più isolati della rete.




