Un pacchetto di misure straordinarie per sostenere le aziende agricole del territorio, con risorse dedicate al costo del gasolio, ai fertilizzanti e alle filiere in maggiore sofferenza. È quanto annunciato questa mattina a Roma dall’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, intervenuto all’iniziativa organizzata da Coldiretti in Piazza Santi Apostoli. Il provvedimento approderà in Giunta regionale giovedì 8 ottobre.
Il cuore dell’intervento riguarda il caro gasolio, una voce di spesa che da mesi pesa sui bilanci delle imprese dei campi. Secondo quanto spiegato da Giancarlo Righini, sommando gli strumenti già messi in campo a livello nazionale e le ulteriori risorse regionali, l’obiettivo è portare nei prossimi mesi il gasolio agricolo sotto la soglia di un euro al litro. Una cifra simbolica oltre che concreta, che tradotta in termini pratici significa lasciare più ossigeno ad aziende, famiglie e lavoratori del settore.
Capitolo a parte per i fertilizzanti, il cui forte aumento di prezzo ha messo sotto pressione l’intera filiera. Alle risorse nazionali destinate al Lazio la Regione intende affiancare circa 1,5 milioni di euro di fondi propri, in modo da estendere il sostegno a più comparti: dalla vitivinicoltura all’ortofrutta, fino all’orticoltura.
Riflettore puntato anche sulla filiera del latte bufalino, che sta attraversando un momento particolarmente delicato. Per questo comparto, simbolo di un’eccellenza che in Lazio ha radici profonde, la Regione prevede uno stanziamento nell’ordine dei 2 milioni di euro. Si replicherà il modello già sperimentato con il latte bovino: un aiuto a sportello calcolato in base al numero dei capi allevati, con procedure snelle pensate per far arrivare liquidità alle imprese nel più breve tempo possibile. Nel mirino dell’amministrazione regionale restano anche la filiera del grano duro e l’olivicoltura, settori strategici sui quali si lavorerà in raccordo con le iniziative del Governo nazionale.
Il tempismo, in una stagione come questa, conta quasi quanto l’ammontare degli aiuti. Tra rincari energetici, aumento delle materie prime e effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, chi lavora la terra si trova a fare i conti con margini sempre più sottili. Righini ha sottolineato che l’esecutivo guidato dal presidente Francesco Rocca farà «fino in fondo la propria parte» e ha ribadito che, dopo il via libera di giovedì, l’impegno sarà quello di far arrivare i fondi alle imprese con la massima rapidità.
La presenza dell’assessore in piazza accanto a Coldiretti assume così il valore di un segnale politico, oltre che istituzionale. Per l’esponente della Giunta, tutelare la capacità produttiva delle aziende significa difendere il reddito degli agricoltori, le filiere locali e la sovranità alimentare del Paese. Il concetto è riassunto in una frase che Righini ha scelto come bussola dell’intervento: «senza agricoltori non c’è cibo».
Ora l’attenzione si sposta sulla seduta di giovedì, quando si capirà nel dettaglio come saranno ripartite le risorse e con quali tempi le misure potranno tradursi in aiuti effettivi per le imprese agricole del Lazio, comprese quelle della provincia di Frosinone.




