A volte basta un pezzo di carta, di quelli che si accartocciano in tasca e si dimenticano nel portafoglio, per far scattare un’indagine. È quanto accaduto a Ferentino, dove i militari della Stazione Carabinieri di Ferentino hanno denunciato in stato di libertà una donna disoccupata, ritenuta responsabile del reato di riciclaggio.
La formalizzazione della denuncia risale alle 13:00 del 3 ottobre, al termine degli accertamenti condotti dai Carabinieri. Ma la vicenda era iniziata un paio di giorni prima, nella serata del 1° ottobre, all’interno di una tabaccheria del centro cittadino.
Qui la donna si è presentata chiedendo di incassare una somma di denaro e mostrando uno scontrino di credito. Non uno scontrino qualsiasi: era il resto rilasciato dal distributore automatico dello stesso esercizio al termine di un acquisto di tabacchi, effettuato nella notte precedente. Un meccanismo tanto semplice quanto insolito, quello di trasformare il resto di una transazione automatica in contanti sonanti, che però non è sfuggito all’attenzione dei militari intervenuti sul posto.
Secondo quanto ricostruito, infatti, quell’acquisto notturno era stato pagato con una carta di credito poco prima asportata dall’interno di un’autovettura lasciata in sosta sulla pubblica via. L’auto apparteneva a un cittadino residente nella zona, ignaro, al momento, di quello che stava accadendo al suo piccolo tesoro di plastica. Il cerchio si è chiuso quando i Carabinieri hanno messo in relazione lo scontrino esibito in tabaccheria con il pagamento effettuato con la carta sottratta.
Al termine delle operazioni di identificazione, la donna è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria. Lo scontrino, elemento chiave dell’intera vicenda, è stato posto sotto sequestro e regolarmente repertato, in modo da essere messo a disposizione degli inquirenti.
L’episodio è un promemoria utile per tutti i cittadini: non lasciare carte di pagamento, documenti o effetti personali a bordo dei veicoli in sosta, nemmeno per pochi minuti, è la prima forma di prevenzione contro i furti nelle auto. Un’abitudine banale, che può evitare spiacevoli sorprese e lunghe pratiche di blocco della carta e denuncia.




