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    Home » Roma e provincia, giro di vite delle Forze dell’Ordine: arresti, denunce e locali chiusi
    Roma e Provincia

    Roma e provincia, giro di vite delle Forze dell’Ordine: arresti, denunce e locali chiusi

    dal falso carabiniere di Ariccia ai borseggiatori della metro, passando per Laurentino 38, Parioli e Trastevere: 36 ore di controlli per la sicurezza dei cittadini
    6 Ottobre 20268 Mins Read
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    Nelle ultime 24-36 ore Roma e la sua provincia hanno vissuto una lunga sequenza di controlli, arresti e chiusure, tutti legati dallo stesso filo: il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine per la sicurezza dei cittadini. Carabinieri e Polizia di Stato hanno agito dalla periferia al centro storico, dai quartieri residenziali ai Castelli Romani, e hanno colpito reati molto diversi tra loro: le truffe agli anziani, la microcriminalità diffusa, il commercio di sostanze stupefacenti, i furti nei negozi, i locali fuori regola e i borseggi sulle banchine della metropolitana.

    Il caso più odioso arriva da Ariccia, dove i Carabinieri della Compagnia di Velletri, con la Stazione di Ariccia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura della Repubblica. Il destinatario è un 44enne italiano originario di Napoli, già noto alle forze dell’ordine e gravemente indiziato di estorsione e truffa in concorso ai danni di una persona anziana. Tutto è partito a metà agosto 2026, quando un’81enne di Ariccia ha denunciato di essere stata contattata al telefono da un sedicente carabiniere. Il falso militare le aveva spiegato che bisognava confrontare i suoi gioielli in oro con quelli rubati in una presunta rapina appena avvenuta a Velletri. La donna, convinta di collaborare con le autorità, ha consegnato i monili a un complice presentatosi a casa sua, per un valore stimato di circa 6.000 euro. Decisive per risalire ai responsabili sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

    L’Arma ha colto l’occasione per ricordare tre regole d’oro. Le forze dell’ordine non chiedono mai di consegnare denaro contante, gioielli o altri valori a casa, né come cauzione né per presunte verifiche. Nel dubbio non si apre la porta e non si consegnano i risparmi a sedicenti incaricati. Davanti a una telefonata sospetta bisogna riagganciare subito e chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112, che permette anche di far intervenire una pattuglia.

    Spostandosi a Roma, nuova ondata di controlli nel quartiere Laurentino 38 e vicino alla fermata della metropolitana Laurentina. Hanno operato i Carabinieri della Compagnia Roma EUR, con il Nucleo Radiomobile, il Gruppo Tutela Lavoro e il Gruppo Tutela Salute, secondo le strategie indicate dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio è di 2 arresti, 7 denunce e 6 segnalazioni alla Prefettura. In via Vera i militari del Nucleo Operativo PMZ Roma EUR hanno fermato un 38enne romano alla guida della sua auto. Aveva con sé circa 10 grammi di crack, 2,5 di cocaina, 15 di marijuana e 590 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, e per lui sono scattate le manette. La Stazione Roma Cecchignola ha invece eseguito gli arresti domiciliari a carico di una 26enne romana, in sostituzione dell’obbligo di presentazione in caserma, per le reiterate violazioni delle prescrizioni.

    Sono stati denunciati anche quattro giovani, gravemente indiziati di furto aggravato in concorso, sorpresi all’uscita di un negozio di via Laurentina con capi di abbigliamento appena sottratti: la merce è stata interamente recuperata e restituita al responsabile. Denunciato anche un 25enne trovato con oltre 13 grammi di hashish in via Dessì, e due uomini di 27 e 44 anni, fermati in via Silone e via Emma Strada con coltelli a serramanico e un bastone telescopico in metallo. Sei persone sono state segnalate alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti, con il sequestro di modiche quantità. Un supermercato di via dell’Oceano Atlantico è stato sanzionato con 2.000 euro per carenze nelle procedure HACCP. In totale sono state identificate 495 persone e controllati 309 veicoli, con sanzioni al Codice della Strada per 9.876 euro.

    Un servizio analogo ha riguardato i quartieri Parioli, Salario, Nomentano e Trieste, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno lavorato con il N.A.S. (Nucleo Antisofisticazione e Salute) e il N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro). Sono state denunciate 8 persone e sanzionate 47, di cui 34 per violazioni al Codice della Strada e 13 come assuntori di sostanze stupefacenti, segnalati alla Prefettura. Le persone identificate sono state 157 e i veicoli controllati 63.

    Tra i denunciati c’è un 46enne romeno senza fissa dimora e con precedenti, indiziato di furti in tre cantine di un condominio di via di Villa Emiliani. Altri quattro sono finiti nei guai per tentati furti nei supermercati di via Monticelli e via Rubicone: un cittadino georgiano di 25 anni, un romano di 36, un uomo originario di San Benedetto del Tronto e un cittadino del Bangladesh di 28. Due denunce per ricettazione: a un romano di 41 anni, intercettato in circonvallazione Nomentana su un ciclomotore risultato rubato, e a un cittadino pakistano di 23, sorpreso in via Tripolitania con bigiotteria di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Un cittadino polacco di 37 anni è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere: in largo Guido Mazzoni aveva con sé un’arma da taglio lunga 27 centimetri. Tra i controlli commerciali, lievi inadeguatezze HACCP in un bar di viale Parioli, con prescrizioni da sanare entro 30 giorni.

    Di notte, alle 00:45, in via Ettore Rolli, una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha notato un giovane su un monopattino a noleggio che si aggirava con fare sospetto. Alla vista dei militari ha tentato di sfuggire con manovre pericolose. Bloccato dopo un breve inseguimento a piedi, ha cercato di colpire i carabinieri con calci e gomitate prima di essere immobilizzato. Durante la fuga si era disfatto di un involucro con 7 grammi di hashish, poi recuperato e sequestrato. Il 20enne romano, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato.

    Sul fronte del contrasto al microspaccio la Polizia di Stato ha messo a segno sette arresti, quasi tutti legati al cosiddetto drug delivery, con consegne itineranti su ordinazione. In via delle Valli, zona Nomentana, le Volanti hanno fermato due uomini in auto con un “fortino” di contanti sparsi nell’abitacolo e circa 40 involucri di cocaina nascosti tra la leva del cambio e un pacchetto di fazzoletti. Le indagini hanno svelato anche un business online di ordinazioni e appuntamenti, mascherato da messaggi criptici. Altri tre pusher sono stati arrestati in due interventi dagli agenti dei Commissariati Appio Nuovo e Romanina, sorpresi nella consegna “a finestrino” abbassato, con dosi e contanti nascosti tra le alette parasole e il vano portaoggetti. Uno dei clienti, fermato con la dose appena acquistata, è stato sanzionato e segnalato alla Prefettura. In via della Farnesina gli agenti del XV Distretto Ponte Milvio hanno arrestato un albanese di 28 anni in ciclomotore, con sei involucri di crack nella tasca della giacca. A Fiumicino il Commissariato ha scoperto un appartamento trasformato in base logistica, con 20 grammi di sostanze e un kit per il confezionamento delle dosi: in manette un 27enne di origini albanesi. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

    Nel cuore di Trastevere i sigilli sono scattati per un locale di vicolo del Cinque. Secondo la ricostruzione degli agenti del Commissariato di P.S. Trastevere, dietro una nuova denominazione sociale l’attività avrebbe continuato, dal 2025, nel solco della gestione precedente, già colpita da più provvedimenti di sospensione. Due controlli del mese scorso avrebbero accertato la somministrazione abusiva di cibo e alcolici dentro e fuori dal locale, anche dopo le 22, in assenza della licenza. A questo si sarebbero aggiunti tavoli e sedie sul suolo pubblico, con intralcio ai pedoni, e musica ad alto volume a porte aperte. Ci sarebbero inoltre tre lavoratori senza contratto e più di 1,6 chili di carne macinata scaduta, sequestrata. Sulla base dell’istruttoria della Divisione Amministrativa della Questura, il Questore di Roma ha disposto la cessazione immediata dell’attività abusiva e, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., la sospensione per 15 giorni con chiusura del locale. Anche qui il quadro resta quello ricostruito dagli investigatori.

    Capitolo finale per il nucleo PolMetro della Polizia di Stato, che ha arrestato sette borseggiatori tra banchine e mezzi pubblici. Gli espedienti sono quasi teatrali: fogli di carta usati come “sipari” per coprire un telefono, zaini e borsoni come paravento per le mani, indumenti intimi adattati a nascondigli. Vicino alla fermata Barberini, in via del Tritone, un giovane di origini rumene avrebbe avvicinato dei turisti in un fast food con la scusa di chiedere denaro e poi sottratto un cellulare coprendolo con un foglio: bloccato mentre fuggiva, è stato arrestato per rapina. Su un autobus uno zaino voluminoso è servito da barriera visiva, ma la vittima ha reagito subito e l’uomo è stato arrestato per furto aggravato e denunciato per ricettazione dopo aver tentato di liberarsi di un altro smartphone. A Fontana di Trevi una giovane di origini croate avrebbe agganciato dei turisti con un borsone, intascando monete di più valute e nascondendole tra gli indumenti: arrestata in flagranza. Gli ultimi quattro arresti sono avvenuti tra largo di Torre Argentina, Cavour e il Colosseo: un uomo che aveva sfilato lo smartphone a un’anziana su un autobus, due giovani che avevano spezzato la catena di una bicicletta da circa 1.000 euro e un 26enne che aveva sottratto la borsa a due turiste intente a scattare foto. Anche in questi casi il tentativo di disfarsi del bottino non è bastato a evitare le manette.

    A rendere possibili questi risultati è la sinergia tra Questura e Atac: l’accesso in tempo reale agli impianti di videosorveglianza dell’azienda e lo scambio rapido di informazioni permettono di seguire gli spostamenti dei sospetti. Anche questi arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.

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