C’era un tempo in cui bastava un passo per cambiare Stato. Tra le montagne di Sonnino, il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie era una linea sottile, segnata da cippi di pietra, sentieri e boschi, e proprio lì, tra due eserciti e due giurisdizioni, trovavano rifugio i briganti più celebri dell’Ottocento. Quella storia torna protagonista dall’8 al 14 ottobre 2026 con “Il brigantaggio nel Lazio meridionale: i confini”, una settimana di appuntamenti promossa a Sonnino e organizzata da diverse realtà istituzionali e associazioni tra cui anche l’Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale presieduto dal prof. Gioacchino Giammaria.

Il via giovedì 8 ottobre, con l’apertura al Museo Terre di Confine della mostra “Storie di confine”, realizzata a suo tempo dalla Provincia di Frosinone insieme all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Un percorso fatto di mappe, documenti e racconti che ricostruisce come si viveva, si commerciava e si fuggiva lungo la frontiera. L’esposizione resterà visitabile fino al 14 ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Il cuore dell’iniziativa è però domenica 11 ottobre, con una giornata che unisce camminata e cultura. Alle 8.30 il ritrovo è in piazza Garibaldi, a Sonnino, e alle 9 parte l’escursione sul percorso S1 “Gasperone il masnadiero”, tracciato della Rete Sentieristica. L’itinerario, intitolato “L’imprendibile banda Gasperone. Paesaggi nella storia”, vede la partecipazione delle sezioni CAI di Colleferro, Frosinone e Latina.
Il tragitto toccherà luoghi che sono insieme natura e memoria. Si sale fino alla cima di Monte Ceraso, dove si trova il cippo di confine papalino-borbonico numero 25, testimonianza concreta della vecchia linea di demarcazione. Tra i punti di interesse anche lo Skyline e il monumento al brigante Antonio Gasbarrone, il celebre Gasperone, figura a metà tra storia e leggenda, che con la sua banda seppe sfruttare la vicinanza dei due Stati per sfuggire a lungo a ogni inseguimento.
Alle 13.30 sosta per il pranzo al sacco nell’area di ristoro “La Resa”, attrezzata con punti fuoco dove i partecipanti potranno cuocere alla brace in autonomia. Il rientro è fissato per le 15. Gli organizzatori raccomandano abbigliamento adeguato, scarponi da trekking obbligatori, bastoncini, k-way, cibo e acqua a sufficienza.
Il pomeriggio si sposta al chiuso. Alle 17, al Museo Terre di Confine, è in programma la visita guidata alla mostra “Storie di confine”. Alle 17.30, al Museo del confine, spazio alla videoconferenza con Tullio Aebischer, che interverrà su “Il confine fra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie”.
L’iniziativa vede il coinvolgimento dell’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale (ISALM), della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura, del Comune di Sonnino, del Museo Terre di Confine, dell’Associazione Brigante Antonio Gasbarrone, della Compagnia dei Lepini e delle sezioni CAI coinvolte.
Per informazioni è possibile consultare il sito www.isalm.it o scrivere a isalm@isalm.it, oppure telefonare ai numeri 352 0121252 e 339 6209975. L’Associazione Brigante Antonio Gasbarrone risponde via mail a assbrigantegasbarrone@gmail.com e al numero 327 3432844.




