Custodisce i reperti più antichi della storia di Sora e di un intero territorio, e adesso ottiene un riconoscimento che arriva direttamente da Roma. Il Museo della Media Valle del Liri è infatti tra i 130 musei italiani ammessi ai contributi 2026 del Fondo per il funzionamento dei piccoli musei, la misura con cui il Ministero della Cultura sostiene le realtà culturali di dimensioni contenute ma di grande valore. A darne notizia è il Comune di Sora.
Per la struttura cittadina si tratta di una prima volta: mai finora il museo aveva beneficiato di questo strumento. Il progetto ammesso al finanziamento permetterà di intervenire su alcuni allestimenti e di introdurre contenuti accessibili, con l’obiettivo di migliorare la fruizione delle collezioni e di rendere il percorso espositivo più chiaro e più semplice da seguire per chiunque lo visiti.
Il museo, del resto, è uno dei punti di riferimento per chi vuole conoscere le radici più remote della città volsca e della Media Valle del Liri. Tra le sue sale sono esposti reperti di notevole interesse storico e archeologico, oggetti che hanno attraversato i secoli e che oggi chiedono di essere raccontati con strumenti all’altezza, capaci di parlare non solo agli appassionati, ma anche a cittadini, scuole e visitatori di passaggio. È proprio in questa direzione che vanno gli interventi previsti: non soltanto un restyling, ma un modo per rendere il patrimonio davvero alla portata di tutti.
A commentare il risultato è la consigliera delegata ai Servizi Culturali, Manuela Cerqua, che accoglie con soddisfazione il finanziamento e lo definisce «un primo gradino» di un lavoro destinato a proseguire. La consigliera ribadisce l’intenzione di migliorare passo dopo passo allestimenti, valorizzazione delle collezioni e accessibilità, e considera il traguardo un punto di partenza, da cui continuare a progettare e a intercettare nuove opportunità. Un ringraziamento va alla direttrice del museo, Rachele Frasca, e all’Ufficio Cultura del Comune per il lavoro svolto.
Sulla stessa linea il sindaco Luca Di Stefano, che nel risultato vede la conferma del valore di un lavoro condiviso e assicura che l’amministrazione continuerà a sostenere il museo, nella convinzione che custodire la memoria di Sora significhi anche renderla accessibile alle nuove generazioni.
Il contributo ministeriale non chiude certo il percorso, ma segna un passaggio concreto per una realtà culturale che punta a rafforzare il proprio ruolo nella vita della città. In un momento in cui la cultura di prossimità è sempre più chiamata a fare i conti con risorse limitate, entrare nell’elenco dei 130 musei finanziati a livello nazionale è un segnale di fiducia che premia il lavoro svolto finora e che apre la strada a nuove possibilità, per Sora e per tutta la Media Valle del Liri.




