Quattro grossi scatoloni appoggiati negli uffici di una società di trasporti e nessuno che sappia a chi appartengano. È l’insolito scenario che si è presentato la sera del 30 settembre a Ceprano, dove una segnalazione alla Centrale Operativa dei Carabinieri per il ritrovamento di materiale sospetto ha messo in moto i militari della Stazione di Arce, in stretta collaborazione con i colleghi della Stazione di Ceprano.
Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno aperto gli scatoloni e hanno scoperto che contenevano otto batterie da 100 colpi di fuochi d’artificio, illegalmente detenuti. Un carico considerevole, per un peso complessivo di 62 chilogrammi, che nessuno si era preoccupato di custodire: chi lo aveva portato lì si era semplicemente allontanato.
A chiarire la dinamica ci hanno pensato le testimonianze del personale presente e, soprattutto, i filmati del sistema di videosorveglianza aziendale. Le telecamere hanno ripreso un autista che, giunto nel piazzale con la propria motrice, ha scaricato i pacchi, li ha depositati negli uffici e se n’è andato lasciandoli del tutto incustoditi.
Grazie a questa ricostruzione, i militari hanno identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Frosinone un 49enne di origini romene, residente in provincia di Reggio Calabria e di professione autotrasportatore, ritenuto responsabile del reato di illegale detenzione di materie esplodenti.
Il materiale è stato sottoposto a sequestro penale e, vista la natura pericolosa della merce, è stato rimosso subito e affidato in giudiziale custodia a una ditta pirotecnica specializzata del territorio, che si è occupata della messa in sicurezza.
L’operazione, spiega il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, rientra nei servizi di controllo del territorio volti a contrastare ogni forma di illegalità e a prevenire i gravi rischi per l’incolumità pubblica legati alla gestione e alla detenzione incontrollata di materiale esplodente. Un’attività di prevenzione mantenuta, sottolineano i Carabinieri, ai massimi livelli di attenzione, in particolare alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno interessato nei giorni scorsi il vicino comune di Campoli Appennino, sfociati nella complessa messa in sicurezza e bonifica di un vasto arsenale di ordigni e materiali esplosivi.




