Dopo anni di carte bollate, contestazioni e contenziosi, il servizio idrico della provincia di Frosinone mostra il lato più rassicurante della burocrazia: quello in cui i conti tornano e i bonifici arrivano. Secondo una nota diffusa l’8 ottobre 2026, la conciliazione sottoscritta tra Egato5 e Acea Ato5 sta producendo i risultati attesi, con quasi 8 milioni di euro che stanno rimpinguando, rata dopo rata, le casse dei Comuni compresi nell’Ambito territoriale ottimale n. 5 “Lazio Meridionale” di Frosinone.
Il merito, spiega la nota, è dell’opera di normalizzazione che l’accordo ha portato nei rapporti tra l’Ente di Governo dell’Ambito, il Gestore del servizio idrico integrato e gli enti comunali. I piani di ammortamento delle somme dovute vengono infatti onorati con pagamenti puntuali a beneficio dei soggetti pubblici coinvolti.
L’intesa risale all’aprile 2025. A firmarla sono stati il dirigente responsabile dell’Egato5, l’ingegner Luigi Urbani, in carica dal 2024, e l’allora presidente di Acea Ato5, l’ingegner Roberto Cocozza. Nella ricostruzione viene riconosciuto anche il contributo del personale interno dell’ente, in particolare del dottor Paolo Soave, esperto di problemi tariffari e gestione amministrativa. L’accordo ha permesso di chiudere le reciproche contestazioni e le lunghe dispute giudiziarie che riguardavano, tra l’altro, sia il pagamento ai Comuni degli oneri concessori sia il rimborso di mutui per opere legate al servizio idrico, relativi a diverse annualità.
Entrando nel dettaglio dei numeri, la conciliazione ha garantito innanzitutto il pagamento degli oneri concessori riferiti agli anni 2014-2018, per circa 4,6 milioni di euro. Si tratta della parte del canone di concessione dovuto ogni anno dal Gestore per i beni comunali che gli sono stati affidati, come impianti, condotte e infrastrutture. Acea Ato5 li sta versando in 30 rate mensili a partire da maggio 2025.
C’è poi il capitolo dei mutui. L’accordo ha consentito di superare lo stallo creatosi per i prestiti contratti da alcuni Comuni dopo la redazione del Piano d’Ambito del 2000, e quindi non compresi nella tariffa, ma prima del subentro effettivo del gestore unico. In questo modo è diventato possibile il rimborso di ulteriori 4,1 milioni di euro, relativi al periodo 2003/4-2016, ai Comuni di Acuto, Alatri, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Isola del Liri, Pescosolido, Pontecorvo, San Giovanni Incarico, Serrone, Supino, Trivigliano, Vallerotonda e Veroli.
Il pagamento avviene tramite specifici accordi tra il Gestore e ciascuno dei 15 enti locali, in 12 rate mensili, limitatamente alle somme accertate dall’Egato5 con la ricognizione dei mutui approvata nel 2022. Le parti hanno inoltre concordato di compensare i crediti reciprocamente vantati e di rinunciare a nuove contestazioni per i crediti commerciali maturati dal Gestore prima del gennaio 2025.
La conciliazione guarda anche nell’altra direzione. Da gennaio di quest’anno, infatti, Acea Ato5 sta restituendo all’Egato5 ulteriori 2,6 milioni di euro, in 36 rate mensili. Sono le somme già pagate dall’ente a vari Comuni a seguito di ingiunzioni legate a ratei di mutui da rimborsare, ma di competenza del Gestore.
Il bilancio che emerge dalla nota è quello di un accordo capace di ristabilire la certezza amministrativa, riequilibrare partite pregresse risalenti a più esercizi e introdurre un sistema di pagamenti scadenzati che assicura flussi finanziari certi, soprattutto a vantaggio dei Comuni dell’Ato5. Oggi, si legge, il pagamento degli oneri concessori e il rimborso dei mutui, quest’ultimo effettuato direttamente da Acea Ato5 agli enti interessati, risultano perfettamente riallineati per importi e annualità.




