Arrivare in stazione e trovare tutto a portata di mano: l’autobus, la pista ciclabile, il parcheggio di scambio, magari un servizio di mobilità condivisa. È l’idea di fondo del Protocollo d’Intesa sottoscritto l’8 ottobre 2026 dalla Regione Lazio e da RFI (Gruppo FS), che punta a costruire un sistema di mobilità sostenibile basato sulla progressiva integrazione tra trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale, mobilità attiva e servizi di mobilità condivisa, favorendo un riequilibrio modale a vantaggio del trasporto collettivo.
RFI, nel ruolo di gestore dell’infrastruttura ferroviaria per conto del MIT, ha il compito, tra l’altro, di curare progettazione e realizzazione degli investimenti per il potenziamento della rete. Insieme alla Regione predisporrà il Programma Intermodalità, che prevede innanzitutto uno studio preliminare sul livello di connettività di ciascuna stazione con l’esterno e sul grado di integrazione dello scalo nel tessuto urbano circostante. Da questa analisi dovranno emergere le azioni più efficaci e coerenti con gli obiettivi strategici dell’intesa.
Gli obiettivi sono tre. Il primo è migliorare l’accessibilità alle stazioni ferroviarie regionali e ai relativi poli di interscambio, rafforzando i collegamenti tra la ferrovia e i principali attrattori di mobilità del territorio. Il secondo è favorire una pianificazione coordinata degli interventi infrastrutturali e dei servizi di trasporto nelle aree di stazione, in collaborazione con RFI, gli enti locali e gli altri soggetti istituzionali competenti. Il terzo è ridurre congestione veicolare, emissioni climalteranti e consumi energetici, potenziando l’intermodalità e puntando sul treno come asse portante della mobilità regionale.
Nel frattempo RFI sta già riqualificando progressivamente le stazioni, per aumentarne l’integrazione con il trasporto pubblico locale, la mobilità ciclopedonale, i servizi di mobilità condivisa o elettrica e i parcheggi di scambio. Gli interventi realizzati puntano a migliorare l’accessibilità interna degli scali attraverso un design inclusivo e senza barriere architettoniche, e ad accrescere attrattività, funzionalità, qualità e sicurezza degli spazi interni ed esterni.
A commentare l’intesa è stato l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, secondo cui questi obiettivi rientrano pienamente nella volontà della Giunta regionale di proseguire il piano di rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie, atteso nel Lazio da anni. Gli interventi già avviati e conclusi, ha spiegato, hanno portato un miglioramento dei servizi, e l’intenzione è andare avanti per garantire ai cittadini «un sistema di trasporto pubblico sempre più moderno ed efficiente».




