FROSINONE – Vent’anni sono un traguardo che racconta una storia, e quella delle Settimane della Sicurezza è fatta di convegni, formazione e soprattutto di persone che hanno scelto di fare squadra. Si è aperta nella mattinata di oggi, nella Sala Teatro della ASL di Frosinone, l’edizione 2026 che celebra il Ventennale dell’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Prevenzione, coordinato dal dottor Luciano Figliozzi, e dal Servizio PreSAL (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), coordinato dalla dottoressa Lucilla Boschero.
Una mattinata intensa e molto partecipata, aperta dai saluti istituzionali della direttrice sanitaria della ASL di Frosinone, Maria Giovanna Colella, in rappresentanza del direttore generale Arturo Cavaliere, di Luciano Figliozzi e di Giancarlo Pizzutelli, già direttore del Dipartimento e ideatore di un percorso che in questi due decenni ha contribuito a far crescere sul territorio una cultura della prevenzione sempre più solida.
Il primo intervento istituzionale è stato quello del procuratore della Repubblica di Frosinone, Francesco Minisci, che ha sottolineato il valore della rete tra istituzioni e la necessità di rafforzare ogni azione preventiva a tutela della salute e della sicurezza di cittadini e lavoratori. Sono seguiti il commissario capo della Digos di Frosinone, Antonio Pennacchio, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Stefano Boldrini, e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ingegner Pietro Giovanni Muscinesi, che hanno posto l’accento sul ruolo strategico della collaborazione interistituzionale per promuovere sicurezza, legalità e consapevolezza.
La riflessione si è arricchita con la direttrice dell’INAIL di Frosinone, Alessandra Pezzoli, con Antonella De Prosperis dell’Ispettorato del Lavoro e con il professor Simone De Sio, presidente del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro della Sapienza Università di Roma. Numerosi anche gli interventi dei presidenti degli Ordini professionali della provincia, da anni partner delle iniziative della ASL, e dei rappresentanti di Unindustria, Formedil, Federlazio, ACI, delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali.
Nel suo intervento, Lucilla Boschero ha ricordato che festeggiare vent’anni significa valorizzare un patrimonio costruito da istituzioni, professionisti, imprese, associazioni e lavoratori, e che l’obiettivo è andare oltre il mero adempimento normativo: “la sicurezza nasce dalla conoscenza, dalla formazione e dalla condivisione delle responsabilità”. Per Maria Giovanna Colella le Settimane sono una delle espressioni più significative della prevenzione sul territorio e dimostrano la capacità della ASL di fare rete con istituzioni e mondo produttivo. Luciano Figliozzi ha parlato di un risultato frutto di un lavoro corale, con l’impegno di fare sempre di più.
Dal mondo delle imprese è arrivato il contributo del presidente di Unindustria Frosinone, Corrado Savoriti, che ha ricordato come l’associazione sostenga l’iniziativa dal 2006, fin dalla nascita, convinta che la sicurezza non sia soltanto un obbligo normativo ma un valore da far entrare nella cultura aziendale. Il presidente di Formedil, Alfredo La Posta, ha parlato dell’esperienza maturata nel mondo delle costruzioni, dove lavorazioni complesse, macchinari e attività in quota richiedono preparazione e attenzione costante, e ha definito la sicurezza “una responsabilità morale nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie”, auspicando che la provincia possa diventare un punto di riferimento nella sperimentazione di nuove soluzioni per la prevenzione degli infortuni.
Il messaggio che ha attraversato tutta la giornata inaugurale è semplice quanto impegnativo: la sicurezza non è un elenco di regole, ma una cultura da costruire ogni giorno attraverso collaborazione, formazione e responsabilità. Un’idea che, da vent’anni, le Settimane della Sicurezza portano avanti nella provincia di Frosinone, e che nel Ventennale trova un nuovo punto di partenza.




