FROSINONE – C’è chi cerca una ragazza scomparsa seguendo il segnale di un telefono su un treno in corsa, chi interviene in una lite degenerata in strada e chi si ritrova a fare i conti con un conducente che non avrebbe dovuto mettersi al volante. Sono gli interventi delle ultime ore, e di qualche settimana fa, che raccontano il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine nella provincia di Frosinone: un presidio che passa dalle stazioni ferroviarie alle piazze, dalle strade cittadine ai centri termali, con un unico obiettivo, la sicurezza dei cittadini.
Partiamo dalle storie a lieto fine. Nei giorni scorsi la Polizia Ferroviaria di Frosinone e Cassino ha ritrovato due ragazze minorenni che si erano allontanate dalle rispettive famiglie. Nel primo caso, i Carabinieri della Compagnia di Alatri erano stati allertati per la scomparsa di una sedicenne di Alatri. Grazie alla geolocalizzazione del telefono, la giovane è stata individuata in viaggio sulla tratta ferroviaria tra Roma e Cassino, in direzione sud, e la segnalazione è arrivata subito agli agenti della Polizia Ferroviaria di Frosinone. All’arrivo del treno la ragazza è scesa cercando di confondersi tra i passeggeri e di lasciare in fretta la stazione, ma i poliziotti l’hanno riconosciuta e accompagnata negli uffici per gli accertamenti. Rassicurata dalle parole degli operatori, è stata riaffidata alla famiglia.
A Cassino la storia è stata simile. Una quattordicenne di un comune in provincia di Caserta è stata notata ieri dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Cassino mentre si aggirava sola e spaesata nei locali della stazione, senza telefono. I poliziotti l’hanno avvicinata con modi rassicuranti e lei ha spiegato di essersi allontanata volontariamente da casa. Poiché la ragazza, molto emozionata, ha accusato un lieve mancamento, è intervenuto anche il personale sanitario. Nel frattempo la madre, in ansia perché una situazione analoga si era già verificata in passato, aveva denunciato la scomparsa alla Questura di Caserta. Gli agenti hanno contattato i colleghi campani e la famiglia e hanno vegliato sulla giovane fino all’arrivo dei genitori.
Sempre a Cassino, ma sul fronte degli interventi più delicati, il Commissariato di Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 35 anni nella giornata del 12 ottobre. Gli agenti erano stati inviati in via Verdi, nella Città Martire, dopo una segnalazione alla sala operativa per una violenta lite. Lungo il tragitto sono stati fermati dallo stesso richiedente dell’intervento, che ha fornito le prime indicazioni. Poi, mentre i poliziotti identificavano due persone, l’uomo è arrivato a bordo di una bicicletta elettrica e, nonostante la presenza degli agenti, ha cominciato a inveire contro uno dei contendenti, fino a scardinare la batteria del proprio mezzo e scagliarla con forza contro una delle persone presenti. I poliziotti sono intervenuti subito per contenerlo e lo hanno arrestato per gravi minacce, tentate lesioni gravi e resistenza a pubblico ufficiale. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi non colpevole fino a condanna definitiva.
Spostandoci a Fiuggi, il Commissariato di Polizia di Stato è intervenuto lo scorso 10 settembre nei pressi del terminal degli autobus di Piazzale XXIII Giugno, dopo una segnalazione per una rissa tra più persone, una delle quali avrebbe brandito una catena. All’arrivo della pattuglia, parte dei partecipanti era già fuggita su un autobus di linea, ma le indicazioni di alcuni testimoni hanno permesso di individuare l’uomo armato nel vicino parco di Piazza Martiri di Nassiriya, mentre cercava di nascondersi tra gli alberi. Alla vista degli agenti ha provato a scappare e si è disfatto dell’arma, ma è stato immobilizzato in sicurezza. L’oggetto, una catena metallica di 56 centimetri con due anelli alle estremità, è stato sequestrato. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione abusiva di armi o oggetti atti ad offendere, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Chiude il quadro il capoluogo. Ieri sera gli agenti della Squadra Volante della Questura sono intervenuti in via Roma per un incidente tra due veicoli. Durante i rilievi, i conducenti sono stati sottoposti ai primi accertamenti e uno dei due mostrava sintomi riconducibili all’abuso di alcol. Sono quindi arrivati gli specialisti della Polizia Stradale con l’etilometro: il test ha dato esito positivo, con un tasso superiore ai limiti. Per il conducente è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada, con l’aggravante di aver causato il sinistro, oltre al ritiro immediato della patente. Il veicolo, non in grado di circolare dopo l’urto, non è stato sequestrato perché intestato a un’altra persona.
Un mosaico di episodi diversi tra loro, ma uniti da un filo comune: pattuglie sul territorio, segnalazioni gestite in pochi minuti e collaborazione tra reparti e forze diverse. Un lavoro quotidiano e spesso silenzioso, di cui i cittadini si accorgono soprattutto quando va a finire bene.




