Un ponte ideale che parte dai territori del Lazio e proietta il tessuto produttivo locale direttamente sulle vetrine più prestigiose del mercato globale. Nella suggestiva cornice dello spazio WeGIL in Largo Ascianghi a Roma, le istituzioni regionali hanno alzato il sipario sulla nuova edizione del Voucher Internazionalizzazione 2027, una misura finanziaria pensata per dare ossigeno, slancio e visibilità alle piccole e medie imprese della regione. Sul piatto c’è una dotazione complessiva che sale a ben 15 milioni di euro, frutto del cofinanziamento dell’Unione Europea tramite i fondi del PR FESR Lazio 2021-2027.





A illustrare le novità e gli obiettivi dell’iniziativa è stata Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio. L’esponente di giunta ha rimarcato come questo strumento sia diventato ormai una colonna portante della politica economica regionale, capace di impegnare dal 2023 a oggi oltre 40 milioni di euro. Alla presentazione hanno preso parte figure chiave del panorama istituzionale ed economico, tra cui Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, Vittorio De Pedys, presidente di SIMEST, Lorenzo Galanti, direttore generale dell’Agenzia ICE, e Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.
Il punto di forza che ha decretato il gradimento della misura negli anni scorsi risiede nella straordinaria semplicità d’accesso. Il meccanismo prevede infatti un contributo economico a fondo perduto gestito in forma forfettaria, svincolato da noiose trafile di rendicontazione analitica. Ogni singola PMI del Lazio potrà beneficiare di un finanziamento fino a 15mila euro per la partecipazione a ciascuna fiera internazionale, con la possibilità di coprire fino a un massimo di tre eventi fieristici nel corso dell’anno 2027, sia in Italia che all’estero. Una spinta concreta per permettere agli imprenditori di mettere in mostra il proprio know-how senza restare schiacciati dal peso della burocrazia.
In un’epoca segnata dall’incertezza dei mercati e dalle continue tensioni geopolitiche, la strategia del palazzone della Regione Lazio punta a fare rete. Il piano di promozione commerciale si intreccia a doppio filo con un’intensa attività di diplomazia economica portata avanti in stretta collaborazione con il Ministero degli Esteri. Fondamentale in questo quadro è l’accordo di partenariato operativo siglato tramite Lazio Innova con colossi del calibro di Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST e SACE, mirato a blindare le aziende locali con servizi di formazione, orientamento e strumenti creditizi dedicati all’export.
Per le tante realtà artigianali, industriali e agroalimentari che popolano la provincia e i distretti produttivi del territorio, il bando rappresenta un’occasione d’oro per valicare i confini nazionali. Partecipare ai grandi saloni espositivi significa non soltanto vendere i propri prodotti, ma incrociare nuovi investitori, stringere alleanze strategiche e portare il marchio dell’eccellenza laziale nel mondo. Le domande e i dettagli tecnici per accedere ai fondi saranno resi noti attraverso i canali ufficiali della Regione Lazio e di Lazio Innova nelle prossime settimane.




