Quando i padiglioni di Veronafiere riaprono le porte al cavallo, per quattro giorni la città scaligera cambia ritmo. Da giovedì 5 a domenica 8 novembre 2026 torna Fieracavalli, che con la 128ª edizione si prepara a raccogliere l’eredità di un’annata record: nel 2025 sono stati oltre 140mila tra visitatori e operatori, provenienti da 79 nazioni, con 12 padiglioni, 700 aziende espositrici da 25 Paesi, 2.200 cavalli di 60 razze e più di 200 eventi in calendario.
Numeri importanti, che il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, aveva definito a chiusura dell’ultima edizione come il punto più alto mai raggiunto dalla manifestazione. Per il 2026 la parola d’ordine è però crescere ancora, aprendosi a pubblici e discipline nuove.
La novità più vistosa è Fieracavalli Jumping, il nuovo contenitore sportivo che prende posto nel padiglione 8, diretto da Riccardo Boricchi, e sostituisce lo storico Jumping Verona. Al suo interno resta il piatto forte della rassegna, la Longines FEI Jumping World Cup, unica tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli, insieme al Gran Premio Fieracavalli e alle finali dell’Italian Champions Tour. A questi si affianca il debutto del Stefano Ricci Top 10 Dressage.
Per la prima volta approda a Verona anche il polo, con l’Italia Polo Challenge, un circuito di quattro prove nazionali che qui trova la sua tappa conclusiva. Completano il quadro la nuova Pony League e il Master MASAF, mentre un intero padiglione sarà dedicato alle gare nazionali della Federazione Italiana Sport Equestri, la vetrina dei giovani binomi che, come ha spiegato il presidente Marco Di Paola, possono confrontarsi a pochi metri dai grandi campioni internazionali.
Fieracavalli però non è soltanto sport. Debutta House of Fieracavalli, uno spazio pensato per far incontrare il cavallo con moda, design, cultura e lifestyle, mentre Fieracavalli Lab rafforza l’offerta di talk, incontri e formazione rivolta ai professionisti e alle nuove generazioni. Sul versante dell’allevamento saranno presenti 35 associazioni di razza, e la campagna di comunicazione di quest’anno, costruita attorno al payoff Istinto, ha scelto come volti cinque razze simbolo: Pura Razza Spagnola, Quarter Horse, Paint Horse, Arabo e Puro Sangue Italiano.
Chi vorrà raggiungere Verona in treno potrà contare su un accordo tra Trenitalia e Veronafiere, che prevede tariffe agevolate sui Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, con sconti fino al 75% rispetto al biglietto base, oltre a un prezzo ridotto per l’ingresso in fiera presentando il titolo di viaggio. Per orari e biglietti, compresi quelli separati per le finali del weekend e per gli spettacoli serali, il consiglio è consultare il sito ufficiale della manifestazione: le tariffe 2026 vanno verificate, perché nell’edizione precedente i biglietti d’ingresso partivano da 23 euro online.
Per gli appassionati e i circoli ippici del Lazio, per chi pratica equitazione, alleva o semplicemente ama i cavalli, quello di Verona resta un appuntamento da segnare in agenda: quattro giorni in cui si respira la cultura equestre in tutte le sue sfumature, dal campo gara alla vetrina commerciale.




