Tenere i giovani nella propria terra, senza costringerli a scegliere tra le ambizioni e le radici. È questa la sfida attorno alla quale il Movimento Giovanile della Lega della provincia di Frosinone costruisce il proprio programma, presentato il 14 ottobre attraverso un comunicato stampa inviato ad anagnia.com che mette in fila priorità e proposte.
A delinearle è Roberto Taglienti, 22 anni, studente di Politiche, Amministrazione e Innovazione all’Università LUMSA. Il suo intervento arriva in vista del percorso congressuale che definirà i futuri assetti del movimento giovanile provinciale. Le direttrici sono tre: sicurezza, opportunità e lavoro. «La nostra provincia non può permettersi di perdere i suoi giovani», afferma Taglienti, convinto che servano «proposte precise e un impegno costante sul territorio» più che dichiarazioni di principio.
Il primo capitolo riguarda la sicurezza, intesa come diritto dei ragazzi a vivere piazze, locali e luoghi di ritrovo con maggiore serenità. Tra le proposte figurano il potenziamento dei controlli nelle aree della movida, iniziative di prevenzione contro violenze e aggressioni e campagne di sensibilizzazione sui rischi legati all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Il movimento chiede inoltre di aprire un tavolo con le amministrazioni locali e gli operatori del trasporto per individuare collegamenti notturni sicuri, soprattutto nei fine settimana, quando il rientro a casa diventa per molte famiglie motivo di preoccupazione.
Il secondo punto è quello delle opportunità e guarda al fenomeno dell’allontanamento dei giovani dal territorio. L’idea è favorire l’accesso a formazione, servizi e occasioni di crescita personale e professionale, promuovendo un confronto con scuole, università, enti locali e realtà associative. Al centro ci sono progetti di orientamento, formazione specialistica, innovazione e imprenditorialità giovanile.
Il terzo pilastro è il lavoro, con particolare attenzione all’ingresso dei ragazzi nel mercato occupazionale. Il movimento propone di rafforzare il collegamento tra istituti scolastici, università e imprese del territorio, di promuovere percorsi di apprendistato e formazione professionalizzante, di sostenere le nuove attività imprenditoriali e di valorizzare le competenze richieste dal tessuto produttivo della provincia di Frosinone.
«Un giovane deve poter scegliere di restare nella propria terra senza essere costretto a rinunciare alle proprie ambizioni», sottolinea ancora Taglienti. «La provincia di Frosinone ha competenze, imprese e potenzialità che devono tradursi in opportunità concrete». L’obiettivo, spiega, è dare voce a una generazione che chiede sicurezza, prospettive e la possibilità di costruire qui il proprio futuro.
Alle parole seguirà ora una fase di ascolto nei Comuni della provincia. Il Movimento Giovanile della Lega intende raccogliere le esigenze dei ragazzi e trasformarle in proposte da sottoporre alle amministrazioni e alle istituzioni competenti. Il calendario degli incontri non è stato ancora reso noto.




