Quarantotto ore, una provincia intera e un filo che lega episodi molto diversi tra loro: il lavoro silenzioso e costante delle Forze dell’Ordine sul territorio. Tra Carabinieri e Polizia di Stato, nelle ultime ore il Frusinate ha registrato una serie di interventi che raccontano bene cosa significhi, ogni giorno, vegliare sulla sicurezza dei cittadini: dall’esecuzione di condanne definitive ai provvedimenti di prevenzione firmati dal Questore di Frosinone, fino a un salvataggio avvenuto in extremis tra le mura di un edificio fatiscente.
Truffa all’anziana a Cassino, decisivo l’intuito di un poliziotto fuori servizio
La storia più significativa arriva da Cassino, dove gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato hanno arrestato una donna di 31 anni, originaria di Napoli, gravemente indiziata di truffa aggravata ai danni di un’anziana signora. A fare la differenza è stato il fiuto di un poliziotto libero dal servizio: l’agente, insospettito dall’atteggiamento guardingo della donna, ha deciso di seguirla a distanza, senza perderla di vista, chiedendo nel frattempo l’intervento della volante del Commissariato.
Il controllo e la successiva perquisizione personale hanno dato ragione al suo intuito. Addosso alla donna sono stati trovati 450 grammi di oro e 150 grammi di perle, oltre a circa mezzo grammo di hashish. Gli investigatori hanno ricostruito in poco tempo il raggiro, purtroppo un classico: il trucco del finto Carabiniere. Un complice, al telefono, aveva convinto la vittima a consegnare tutti i suoi gioielli a una presunta collaboratrice, con la scusa di doverli sottoporre a una perizia a seguito di un furto avvenuto in zona. La collaboratrice, naturalmente, era la 31enne.
La refurtiva è stata interamente recuperata e già restituita alla legittima proprietaria, un lieto fine che in casi simili non è affatto scontato. Per la donna, oltre all’arresto, sono scattate una denuncia a piede libero per false dichiarazioni sulla propria identità e una segnalazione amministrativa per il possesso della sostanza stupefacente. È stata trasferita nella Casa Circondariale di Rebibbia ed è stata avanzata la proposta di foglio di via obbligatorio dal territorio comunale. La Polizia di Stato ha colto l’occasione per rinnovare un appello ai cittadini: diffidare degli sconosciuti e segnalare subito ogni comportamento sospetto al Numero Unico di Emergenza 112, perché a restare nel mirino dei malintenzionati sono quasi sempre le fasce più fragili della popolazione.
Sei provvedimenti del Questore: cinque D.A.C.U.R. e un D.A.Spo. “fuori contesto”
Sul fronte della prevenzione, il Questore di Frosinone ha firmato sei provvedimenti nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, al termine di un’accurata attività istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura. Si tratta di cinque D.A.C.U.R., i cosiddetti D.A.Spo. urbani, che vietano di frequentare e sostare davanti ai locali pubblici come bar, pub e discoteche o in specifiche zone della movida, e di un D.A.Spo. “fuori contesto”, strumento che consente di vietare l’accesso agli impianti sportivi a un soggetto appartenente a una tifoseria organizzata anche quando il reato è maturato nella vita privata e non ha nulla a che fare con lo sport.
I provvedimenti nascono da tre distinti episodi di violenza. A Ferentino, due uomini, uno residente nel Frusinate e l’altro in provincia di Torino, sono stati colpiti dal divieto di accesso e stazionamento nei pressi dei locali pubblici dell’intera provincia per la durata di un anno. Lo scorso agosto erano stati protagonisti di una violenta rissa e, all’arrivo dei militari dell’Arma, li avevano aggrediti fisicamente e verbalmente, finendo in manette in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale.
A Roccasecca il D.A.Spo. urbano ha raggiunto tre giovani che, per futili motivi, avevano aggredito con violenza un ragazzo nei pressi di un locale pubblico durante una manifestazione. Per un anno non potranno accedere né sostare davanti ai locali di specifiche aree del territorio comunale.
Il caso più pesante riguarda Alatri. Un giovane del posto, membro attivo delle tifoserie organizzate locali di calcio e basket, è stato colpito da un D.A.Spo. sportivo “fuori contesto” della durata di due anni. Il provvedimento, proposto dalla DIGOS, è maturato per il suo coinvolgimento in attività di spaccio, anche nei confronti di minorenni, e per le reiterate violazioni di precedenti misure di prevenzione. Alla luce del quadro complessivo di pericolosità sociale, il Questore ha disposto nei suoi confronti il divieto di accesso alle manifestazioni sportive di calcio e pallacanestro su tutto il territorio nazionale.
Sora, il fumo dalla canna fumaria e due vite salvate
Capitolo a parte per quanto accaduto a Sora, dove la serata del 15 ottobre 2026 poteva trasformarsi in tragedia. La Polizia di Stato è intervenuta d’urgenza in Via Barca San Domenico, dopo la segnalazione di un incendio in un’abitazione con persone intrappolate all’interno. Giunti sul posto insieme ai Vigili del Fuoco, gli agenti della Volante del locale Commissariato hanno notato il fumo uscire dalla canna fumaria di uno stabile visibilmente abbandonato e fatiscente.
Senza esitazioni sono entrati nella struttura e, tra il fumo che saturava i locali, hanno tratto in salvo due senzatetto di 46 e 47 anni, entrambi di nazionalità rumena. I Vigili del Fuoco hanno poi spento le fiamme, scoprendo la causa del rogo: i due uomini lo avevano appiccato accidentalmente mentre cercavano di cucinare la cena in un camino inefficiente. Una scena che fotografa le condizioni di forte degrado dell’immobile e, insieme, la fragilità di chi vive ai margini. Fortunatamente i due sono rimasti incolumi e l’incendio non ha causato danni alle proprietà vicine.
Le condanne definitive: San Giovanni Incarico e Veroli
C’è poi il lavoro meno visibile, ma non meno importante, di chi garantisce che le sentenze diventino esecutive. A San Giovanni Incarico i militari della locale Stazione Carabinieri hanno rintracciato un uomo di 60 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, e hanno dato esecuzione a un provvedimento di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Milano e reso esecutivo dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, Ufficio Esecuzioni Penali.
Il provvedimento scaturisce da condanne definitive per reati commessi tra il 2016 e il 2018, tra cui furto aggravato continuato in concorso e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo dovrà scontare, presso la propria abitazione, un residuo di pena di 1 anno, 9 mesi e 25 giorni di reclusione. Dopo le formalità di rito è stato accompagnato a casa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con prescrizioni rigide: il rispetto degli orari di uscita consentiti e il divieto di frequentare soggetti pregiudicati. I controlli saranno garantiti dai militari della Stazione.
A Veroli, invece, i Carabinieri della locale Stazione, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, hanno arrestato un uomo del posto, già censito per evasione dagli arresti domiciliari. Rintracciato e notificato il provvedimento, è stato condotto nel carcere di Frosinone, dove dovrà scontare un anno di reclusione per il reato di evasione commesso a Veroli nel 2019.
Un quadro che, tra prevenzione, repressione e soccorso, restituisce l’immagine di un territorio presidiato con attenzione, dove ogni giorno Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco lavorano per la sicurezza dei cittadini della provincia di Frosinone.




