Alle 20.47 il casello autostradale di Anagni-Fiuggi, sull’A1, è diventato il nuovo punto di raccolta della protesta degli autotrasportatori. Un presidio in piena regola, con i mezzi pesanti fermi e gli operatori del settore che hanno scelto di far sentire la propria voce proprio qui, alle porte della città.
La mobilitazione non è nata ad Anagni. Nel corso della giornata la protesta contro il caro carburante aveva già interessato i caselli di Frosinone e Ferentino, dove i camion si erano posizionati fin dalle prime ore, con code che, secondo quanto riportato dalle cronache locali, hanno raggiunto anche i sette chilometri sulla superstrada Sora-Ferentino. I disagi si sono fatti sentire anche sulla Casilina, nel tratto tra Anagni e Ferentino, dove molti automobilisti hanno cercato un’alternativa all’autostrada.
Quella che si vede in provincia di Frosinone è l’onda lunga di un malcontento che è partito dal Sud, dove il fermo dei trasportatori va avanti da giorni e dove si sono già registrati problemi di approvvigionamento. A tenere insieme tutto c’è una preoccupazione comune: l’aumento dei costi di gestione, a partire dal gasolio, che sta mettendo in difficoltà un intero comparto. Gli autotrasportatori chiedono che le istituzioni si facciano carico del problema.
Ad Anagni, almeno per il momento, il clima è quello di una protesta ordinata. Sul posto sono presenti i Carabinieri della Compagnia di Anagni, che vigilano sul presidio e non segnalano disordini. Le automobili continuano a entrare e uscire dal casello senza particolari problemi, e la serata scorre senza tensioni.
C’è però un elemento che tiene alta l’attenzione. Alcuni manifestanti hanno riferito informalmente che tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche quella di impedire il transito alle autovetture, oltre che ai mezzi pesanti. Una decisione che, se fosse presa, cambierebbe il volto della serata e porterebbe i disagi ben oltre la categoria direttamente coinvolta.
La situazione resta in evoluzione e non sono esclusi ulteriori sviluppi nel corso delle prossime ore.




