Cento anni dopo la scomparsa di Antoni Gaudí, le guglie della Sagrada Família continuano a parlarci. A Roma lo faranno giovedì 22 ottobre 2026, alle 18:00, in un appuntamento che unisce architettura, Fede e storia dell’arte: “La forma del sacro. Gaudí e la Sagrada Família tra architettura, arte e simbolo”, ospitato nella Galleria dei Miracoli, in via del Corso 528.

L’incontro fa parte della rassegna “Gaudí. Architettura, arte e simbolo”, pensata per il centenario della morte del grande architetto catalano, tra il 1926 e il 2026. Ospite d’onore è il professor Armand Puig i Tàrrech, presidente di AVEPRO e già rettore dell’Ateneu Universitari Sant Pacià di Barcelona, uno degli studiosi che meglio conoscono il rapporto tra l’opera di Gaudí e la dimensione spirituale che la attraversa.
Il dialogo con Maria Elena Catelli

Il cuore della serata sarà il confronto tra Puig i Tàrrech e Maria Elena Catelli, avvocato, autrice e studiosa di arte sacra, chiamata a guidare il dialogo con l’ospite. Il suo profilo, a metà tra il rigore della professione forense e la passione per il linguaggio dei simboli religiosi, è quello giusto per condurre il pubblico dentro uno dei temi più affascinanti dell’opera gaudiana: come la pietra possa farsi preghiera, e come una basilica che cresce da oltre un secolo riesca a tenere insieme tecnica costruttiva, immaginario biblico e devozione. Una conversazione che promette di andare oltre la celebrazione e di entrare nel significato profondo della forma del sacro.
Gli interventi e chi ha organizzato
Il programma si aprirà con i saluti di Ercole Ceriani, architetto e rettore della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli. A introdurre i lavori sarà Filippo Lambertucci, architetto e docente di Architettura degli Interni alla Sapienza Università di Roma, mentre le conclusioni saranno affidate a Marco Petreschi, architetto e già docente di Progettazione Architettonica nello stesso ateneo.
L’evento è a cura di Eleonora Carrano, architetto e presidente di ARCH+HR Italia, e dello stesso Ercole Ceriani. Ha il patrocinio dell’Instituto Cervantes, della Generalitat de Catalunya, la Governo della Catalogna, della Sapienza Università di Roma e dell’In/Arch Lazio, l’Istituto Nazionale di Architettura. La serata ha il sostegno di Vivenda.




