Quando la stagione invernale è ormai alle porte, a Campo Staffi la neve non è l’unico pensiero. Le seggiovie che per oltre mezzo secolo hanno portato sciatori e turisti sui Monti Simbruini hanno bisogno di interventi di manutenzione straordinaria e di revisione tecnica, e i costi sono tali da superare di gran lunga le possibilità di un piccolo comune di montagna. Per questo il Comune di Filettino ha deciso di bussare con decisione alla porta della Regione Lazio.
Con una lettera protocollata il 20 ottobre 2026, il sindaco Paolo De Meis si è rivolto al presidente della Regione Francesco Rocca, all’assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei Rifiuti, Demanio e Patrimonio Fabrizio Ghera e all’assessora ai Lavori Pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture Manuela Rinaldi. Un’istanza di finanziamento che, nelle parole del primo cittadino, non è più differibile e riguarda il futuro non solo di Campo Staffi, ma di tutte le stazioni sciistiche del Lazio.
Il documento prende le mosse dal tavolo di confronto del 6 marzo 2026, ospitato nella sede della Regione. De Meis ha voluto innanzitutto ringraziare l’Amministrazione regionale per aver avviato, dopo molti anni, un tavolo istituzionale unitario insieme alla Provincia di Rieti e ai Comuni di Filettino, Guarcino, Cittareale, Cantalice, Picinisco, Subiaco, Leonessa e Micigliano. Un primo passo, riconosciuto come tale, verso un intervento strutturale a tutela delle aree sciabili regionali.
Ora, però, la filiera della neve si trova davanti a un bivio: da una parte la necessità di sostenere le economie locali, dall’altra l’urgenza di fare i conti con i cambiamenti climatici, attraverso opere di ammodernamento, sicurezza e destagionalizzazione dell’offerta turistica. Una sfida che, senza risorse adeguate, rischia di restare sulla carta.
Il sindaco ricorda come Campo Staffi e le altre località sciistiche siano da oltre cinquant’anni un punto di riferimento strategico per il turismo montano e un presidio socio-economico insostituibile per i Monti Simbruini e per le province di Frosinone e di Roma. Attorno agli impianti ruota la tenuta di molti paesi e dei centri limitrofi, con un indotto che garantisce lavoro a decine di famiglie e sostiene attività ricettive e commerciali. Non è difficile immaginare cosa significherebbe, per questi borghi, una stagione con le seggiovie ferme: bar, ristoranti, strutture ricettive e negozi vivono in larga parte di quel flusso di visitatori.
Il passaggio più delicato della lettera riguarda il confronto con altri territori. De Meis prende atto con favore dell’attenzione riservata ad altri bacini montani, come il recente stanziamento di un milione di euro attinto dai fondi del progetto TSM (Terminillo Stazione Montana), destinato alla manutenzione degli impianti reatini perché la stagione sciistica possa regolarmente svolgersi. Il Comune di Filettino riconosce il valore di quell’investimento, ma sottolinea di avere il dovere istituzionale di ribadire quanto già detto il 6 marzo: l’economia della montagna laziale non può reggersi su interventi a macchia di leopardo.
Il rischio, secondo il sindaco, è quello di creare stazioni di serie A e stazioni di serie B. Ed è qui che la lettera si fa più netta: tutte le stazioni della regione meritano la stessa dignità istituzionale e un’equa ripartizione delle risorse pubbliche, e la montagna frusinate, insieme ai territori delle province di Frosinone e di Roma, non può restare ai margini delle politiche regionali di sviluppo.
Dal quadro tracciato discendono tre richieste formali. La prima è un intervento finanziario straordinario della Regione che permetta ai Comuni di coprire i costi di revisioni e manutenzioni straordinarie, come quelle necessarie agli impianti di Campo Staffi, garantendone la continuità operativa sia in inverno sia in estate. La seconda è la prosecuzione del tavolo di lavoro intercomunale avviato a marzo, per arrivare a un piano strategico di rilancio e di adattamento climatico valido per tutte le aree sciabili regionali. La terza è un incontro istituzionale urgente con una delegazione dell’Amministrazione comunale di Filettino e degli altri Comuni che ospitano le stazioni, per illustrare nel dettaglio le esigenze tecniche ed economiche più immediate.
Il sindaco conclude dicendosi certo dell’attenzione della Regione e di un impegno condiviso per una visione di governo regionale equilibrata e inclusiva, e resta ora in attesa di un riscontro. La palla passa dunque a Palazzo della Regione: con l’inverno che si avvicina, il tempo per decidere si accorcia e le seggiovie di Campo Staffi, come quelle delle altre stazioni, attendono di sapere se potranno ripartire.




