Un territorio presidiato palmo a palmo, dalle strade del capoluogo ai treni regionali, fino ai locali di paese. Nelle ultime ore le Forze dell’Ordine hanno messo a segno una serie di interventi in tutta la provincia di Frosinone, che raccontano un lavoro quotidiano fatto di pattuglie, telecamere, accertamenti e un fitto scambio di informazioni tra i diversi Corpi.
A Ferentino i Carabinieri della Stazione hanno chiuso il cerchio attorno a un uomo disoccupato, già noto alle Forze dell’Ordine, deferito in stato di libertà per furto aggravato e ricettazione. Il 21 ottobre i militari, coordinati dalla Compagnia di Anagni, hanno ricostruito i movimenti dell’uomo nella notte precedente grazie alle immagini di videosorveglianza: in due occasioni si sarebbe impossessato di un furgone lasciato in sosta con le chiavi inserite, riportandolo ogni volta al suo posto, ma portando via le chiavi di accensione e il display del sistema multimediale. La mattina dopo è stato rintracciato e, durante la perquisizione, aveva con sé le chiavi del furgone e due chiavi appartenenti a un altro veicolo. Le ricerche hanno permesso di trovare, parcheggiata poco distante, un’auto risultata rubata il 14 ottobre e denunciata alla Stazione Carabinieri di Frosinone. All’interno c’era anche il sistema multimediale asportato dal furgone. L’auto è stata sequestrata e affidata a una depositeria giudiziaria, mentre chiavi e display sono tornati al legittimo proprietario.
A Frosinone, nella giornata di ieri, è scattato un controllo straordinario del territorio a cui hanno preso parte la Polizia di Stato (con personale della Questura, della Polizia Ferroviaria e dell’Unità Cinofila della Squadra di Nettuno), la Guardia di Finanza e la Polizia Locale. L’attenzione si è concentrata sulle zone considerate a rischio per l’aumento dei reati, sulle principali arterie urbane e sui luoghi di maggiore aggregazione. Il bilancio parla di 111 persone identificate, 27 veicoli controllati e una sanzione al Codice della Strada. Un 63enne è stato arrestato per detenzione di 58 grammi di marijuana, con diverso materiale per il confezionamento, e denunciato anche per il possesso illecito di segni distintivi in uso ai Corpi di Polizia: nello specifico, un berretto della Polizia di Stato. Vicino alla stazione ferroviaria un giovane egiziano è stato segnalato alla Prefettura per il possesso, per uso personale, di 1,10 grammi di hashish, mentre nella stessa zona sono stati sequestrati sette involucri di hashish, con procedimento a carico di ignoti. I controlli hanno toccato anche gli esercizi commerciali, con un verbale da oltre mille euro per la mancata esposizione dei prezzi sui prodotti in vendita.
C’è poi la storia della truffa agli anziani sventata nel capoluogo. Un falso finanziere ha telefonato a una donna anziana raccontandole che la sua auto sarebbe stata usata per una rapina in gioielleria e minacciando una perquisizione. Poi l’ha isolata con una serie di chiamate, tra cui quella di un finto operatore del 112, che la rassicurava sull’operazione e la invitava a radunare i suoi averi per un controllo fotografico affidato a un sedicente “dottor Rossi”. Una volta in casa, approfittando di un attimo di distrazione, il falso funzionario ha afferrato i gioielli ed è fuggito. Le urla della donna sul pianerottolo hanno allertato i vicini e le Forze dell’Ordine. La Polizia Stradale di Cassino ha intercettato e bloccato sull’autostrada A1 la Citroen C3 grigia segnalata, nonostante il tentativo del conducente di nascondersi tra i mezzi pesanti. In un borsello sotto il giubbotto c’erano 43 pezzi d’oro, tra collane, anelli, orecchini, spille e ciondoli. Gli agenti della Questura di Frosinone hanno inoltre isolato le immagini della videosorveglianza condominiale, che mostrano l’uomo mentre entra nell’edificio. I gioielli, ricordo di una vita, sono stati restituiti alla proprietaria. L’uomo è stato arrestato per furto aggravato e il GIP del Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura, ha convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Sui binari, la Polizia Ferroviaria di Frosinone ha fermato a bordo di un treno regionale un uomo di nazionalità romena che si era mostrato sospetto agli occhi degli agenti. I controlli hanno rivelato un ordine di cattura emesso dal Tribunale di Velletri per l’appartenenza a un’associazione per delinquere dedita ai reati contro il patrimonio, con una condanna da scontare superiore a cinque anni di reclusione. Per lui si sono aperte le porte del carcere.
A Roccasecca i Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo hanno notificato altri due provvedimenti di D.A.C.U.R., il D.A.Spo. urbano, dopo quello già eseguito di recente. Le misure, emesse dal Questore della provincia di Frosinone su proposta della Stazione dell’Arma e dopo l’istruttoria della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato, riguardano la violenta aggressione avvenuta in passato nei pressi di un esercizio pubblico, in un momento di grande affluenza: la vittima era stata colpita ripetutamente con calci e pugni, riportando serie lesioni, per futili motivi. Ai due destinatari è vietato per un anno frequentare i pubblici esercizi e i locali di trattenimento di numerose arterie del centro, e sostare nelle vicinanze, ogni giorno dalle 15 alle 6. È consentito solo il transito, senza fermarsi, a bordo di un mezzo.
A Sora, infine, una pattuglia del Commissariato di Polizia ha notato un’auto che procedeva con manovre pericolose e ha imposto l’alt. Conducente e passeggero sono scesi in fretta dal lato passeggero, nonostante la portiera del guidatore funzionasse, nel tentativo di confondere gli agenti sul chi fosse al volante. L’uomo ha continuato a negare, ma è emerso che era senza patente: è scattata la denuncia per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, oltre alle sanzioni del Codice della Strada e al fermo amministrativo di tre mesi del veicolo, poi affidato al passeggero, regolarmente in possesso della patente.




