Doveva essere una gita da ricordare per le bellezze della Capitale, ed è rimasta impressa per ben altro motivo. Una scolaresca belga in visita a Roma si è ritrovata con il pullman svuotato di quaranta valigie, sparite nel giro di poche ore da un autobus parcheggiato vicino all’albergo che ospitava il gruppo. A restituire ai ragazzi i loro bagagli, a distanza di poco tempo, ci hanno pensato i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, aiutati da un alleato inatteso: un paio di cuffie AirPods finite per caso nel bottino.

L’allarme è scattato quando la rappresentante della comitiva scolastica, in soggiorno presso un hotel di via Vico Viganò, si è presentata dai militari per denunciare il furto. Dal bus con targa olandese, lasciato in sosta nei pressi della struttura, erano state portate via valigie e zaini contenenti indumenti, documenti ed effetti personali dei giovani viaggiatori. Un colpo che rischiava di trasformare il soggiorno romano in un incubo logistico, tra documenti da ricostruire e abiti da ricomprare lontano da casa.
I Carabinieri si sono messi subito al lavoro. Le indagini sono partite dall’analisi delle immagini di videosorveglianza della zona, utili a ricostruire i movimenti attorno al pullman e a individuare l’autovettura utilizzata per il furto. A dare la svolta decisiva è stato però il tracciamento del segnale GPS delle AirPods contenute in uno dei bagagli rubati: un piccolo dispositivo, dimenticato tra i vestiti, che ha finito per tradire chi lo aveva portato via, indicando agli investigatori la direzione giusta.
Seguendo quelle tracce, i militari hanno intercettato e bloccato l’auto in via Wagner, in zona Santa Maria del Soccorso. A bordo c’erano due uomini, sottoposti a perquisizione personale e veicolare. Gli accertamenti non si sono fermati lì: l’ispezione è stata estesa a un garage nella disponibilità dei due, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato l’intera refurtiva. Tutte e quaranta le valigie, insieme agli zaini, erano ancora lì e sono state restituite ai legittimi proprietari, con il sollievo facile da immaginare per gli studenti e per i loro accompagnatori.
I due, cittadini residenti a Roma di 28 e 48 anni, entrambi senza occupazione e con precedenti, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto e ritenuti gravemente indiziati del reato di furto aggravato. Il più anziano, a quanto risulta, ha origini nella provincia di Frosinone, dove vive ancora parte della famiglia. Gli indagati sono stati condotti nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Una vicenda che, al di là dell’esito positivo, ricorda quanto siano preziose la rapidità d’intervento e la capacità di unire tecnologia e lavoro investigativo tradizionale. Per una volta, a tradire dei ladri non è stata una telecamera o una soffiata, ma un paio di cuffie dimenticate nel posto sbagliato.




