I dati dell’ecoforum rifiuti di Legambiente Lazio, presentati ieri a Roma, evidenziano una preoccupante diminuzione della raccolta differenziata ad Anagni, un dato che sembra contraddire gli sforzi compiuti negli anni passati per migliorare la gestione dei rifiuti e promuovere politiche ambientali più sostenibili. Questo calo riflette diverse problematiche, come carenze nei servizi di raccolta, una scarsa educazione ambientale oltre a carenze strutturali, prima fra tutte l’assenza centri di raccolta o isole ecologiche.
Secondo il dossier di Legambiente, basato sui dati ISPRA, le performance di raccolta differenziata in molte città del Lazio sono ancora insufficienti rispetto agli obiettivi di legge di almeno il 65% di Raccorla Differenziata.
In provincia di Frosinone, su 91 comuni sono ben 55 quelli che non raggiungono l’obiettivo.
Anagni, purtroppo, non fa eccezione in questo scenario, e il rallentamento nel miglioramento dei risultati potrebbe essere il sintomo delle criticità sistemiche.
“In questo contesto, dichiara Giovanni Stracqualursi, presidente del Circolo Legambiente Anagni, la situazione della nostra città, ferma al 59.8 % ed in trend negativo rispetto al passato, richiama alla necessità di una riflessione più ampia sulle politiche locali di gestione dei rifiuti, che dovrebbero non solo incentivare la raccolta differenziata, ma anche garantire che i cittadini abbiano accesso a un servizio efficiente e che gli impianti di smaltimento e riciclo siano adeguatamente equipaggiati per far fronte alla crescente quantità di rifiuti.”
L’analisi di Legambiente ci ricorda l’importanza di politiche integrate che non si limitino alla semplice raccolta, ma che includano educazione, infrastrutture e controlli.
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