Controlli serrati sull’A1: la Polstrada fiuta il pericolo
Due arresti in pochi giorni dimostrano l’efficacia dei pattugliamenti
Un fine settimana ad alta tensione per gli agenti della Polizia di Stato di Frosinone, impegnati in controlli mirati lungo l’autostrada A1. Venerdì scorso, la Sottosezione Polizia Stradale del capoluogo ha fermato una Fiat Punto con a bordo un uomo e una donna. Gli accertamenti hanno rivelato che la passeggera era ricercata per un ordine di carcerazione emesso per reati contro il patrimonio, con una condanna a 2 anni, 11 mesi e 28 giorni di reclusione. Immediato l’arresto.
Un uomo in fuga tra i tir: beccato dopo una rocambolesca manovra
La pericolosa fuga del ricercato finisce in manette
Domenica, un altro episodio degno di un film poliziesco. Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino hanno notato un’auto sospetta che cercava di nascondersi tra i mezzi pesanti in transito. Il conducente, dopo aver compiuto manovre pericolose, è stato fermato. Le versioni confuse fornite dai due occupanti hanno insospettito gli agenti, che hanno scoperto come uno dei due avesse un ordine di esecuzione di carcerazione per 8 anni, 3 mesi e 27 giorni, oltre a una multa di quasi 14.000 euro. Anche in questo caso, scattavano le manette.
L’importanza dei controlli stradali nella lotta alla criminalità
La Polstrada conferma il suo ruolo chiave nella sicurezza
Questi arresti dimostrano come i controlli autostradali siano fondamentali non solo per la sicurezza stradale, ma anche per la lotta alla criminalità. La Polizia di Stato continua a svolgere un lavoro meticoloso, intercettando soggetti pericolosi anche grazie a approfonditi accertamenti e a una presenza costante sulle strade. Due episodi che, oltre a garantire giustizia, ricordano l’importanza di una rete di controllo efficace per proteggere i cittadini.