Un tragico incidente sulla via Domiziana
L’intera comunità di Cassino e del Cassinate è sotto shock per la tragica scomparsa di Raffaella Korompay, maestra delle scuole elementari di Sant’Angelo, investita e uccisa mentre percorreva in bicicletta la via Domiziana a Mondragone.
A dare notizia di quanto è accaduto è il quotidiano on-line LeggoCassino, diretto dal collega Alberto Simone.
L’incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi, quando la docente, 55 anni e residente a Cervaro, è stata travolta da un trattore. L’impatto è stato devastante e, nonostante i soccorsi siano intervenuti tempestivamente, ogni tentativo di salvarla si è rivelato vano.
Un dolore profondo nella scuola e nella comunità
La notizia della scomparsa di Raffaella Korompay si è diffusa rapidamente, lasciando sgomenta la comunità. Docenti, alunni e genitori ricordano il suo impegno, la sua passione per l’insegnamento e la sua straordinaria capacità di trasmettere ai bambini non solo nozioni, ma anche valori profondi.
Alla scuola di Sant’Angelo, dove insegnava da anni, il dolore è palpabile. I colleghi la descrivono come un punto di riferimento per tutti, mentre i suoi alunni conserveranno il ricordo di una maestra affettuosa e sempre disponibile.
Lascia il marito e quattro figli
Oltre alla scuola, a piangere Raffaella Korompay è la sua famiglia. La maestra lascia il marito e quattro figli, che ora devono affrontare un dolore incolmabile. Un dramma che ha scosso profondamente anche gli amici e i conoscenti, che in queste ore si stringono attorno alla famiglia per offrire conforto e supporto.
Una tragedia che lascia il segno
L’incidente di Mondragone solleva nuovamente interrogativi sulla sicurezza stradale, soprattutto per chi utilizza la bicicletta lungo arterie trafficate. La via Domiziana, spesso teatro di incidenti, torna così sotto i riflettori per la necessità di interventi che possano prevenire simili tragedie.
Intanto, il dolore per la scomparsa di Raffaella Korompay è profondo e sincero. La comunità di Cassino, Cervaro e Sant’Angelo la ricorda con affetto, mentre l’intero territorio si unisce in un abbraccio simbolico per salutare una donna che ha lasciato un segno indelebile nella vita di chi ha avuto il privilegio di conoscerla.




