La notizia ha fatto il giro di Ferentino in poche ore, lasciando un senso di incredulità e di dolore difficile da elaborare. Gabriele Cibba, 32 anni, si è spento ieri presso l’Ospedale Spaziani di Frosinone, strappato alla vita in un’età in cui tutto, ancora, avrebbe dovuto essere davanti a lui.
Una perdita che non riguarda soltanto la sua famiglia, ma che colpisce al cuore un’intera comunità. Ferentino lo conosceva, lo stimava, lo incrociava per le strade della città. E oggi quella città si ferma, ammutolita da un addio che nessuno avrebbe voluto dare così presto.
Gabriele non era un ragazzo qualunque. Chi lo ha conosciuto lo descrive con parole semplici, le stesse che spesso raccontano le persone migliori: «Un’anima giovanissima, un ragazzo semplice e buono». Aveva scelto di mettersi al servizio della sua comunità attraverso il Servizio Civico Comunale, lavorando fianco a fianco con sua madre, in quell’impegno quotidiano e silenzioso che raramente finisce sui giornali, ma che tiene in piedi il tessuto vivo di una città.
Il suo era il volto di una gioventù operosa e discreta, lontana dai riflettori, più interessata a fare che a apparire. Un esempio che oggi, nel momento in cui manca, pesa ancora di più.
Sui social, nelle ultime ore, i messaggi di cordoglio si sono moltiplicati. C’è chi lo ricorda con una frase, chi con un’immagine, chi semplicemente con il silenzio di un like a un post che non avrebbe mai voluto condividere. È il lutto contemporaneo, fatto di schermi e lacrime vere, che non cambia la sostanza del dolore.
La famiglia Cibba — la mamma, il papà, i nonni, gli zii, i cugini e tutti gli amici che gli hanno voluto bene — si trova oggi a portare un peso che nessun genitore, nessun parente, dovrebbe mai conoscere. L’abbraccio della comunità, anche quando non trova parole adeguate, è in questi momenti l’unica risposta possibile.
Per chi desidera rendere l’ultimo saluto a Gabriele, la camera ardente è accessibile dalle ore 8:30 alle 18:00. I funerali si terranno domenica 17 maggio alle ore 16:00 presso la Chiesa di Sant’Agata a Ferentino.
La provincia di Frosinone torna così a piangere un figlio giovane, in una stagione in cui questi lutti sembrano non voler concedere tregua. Resta, dopo le lacrime, la memoria di chi ha saputo — nei suoi trentadue anni — essere presente, utile e buono.
Che la terra ti sia lieve, Gabriele.




