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    Home » Frosinone rinnova il Protocollo Zeus contro la violenza domestica: rieducazione per i maltrattanti
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    Frosinone rinnova il Protocollo Zeus contro la violenza domestica: rieducazione per i maltrattanti

    siglato l'accordo tra Questura e ASL. Il Questore Stanislao Caruso: "percorsi specializzati per prevenire la recidiva dopo l'ammonimento"
    5 Novembre 20254 Mins Read
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    FROSINONE – Un’alleanza rinnovata nella lotta contro la violenza domestica e gli atti persecutori. Questa mattina, nella Sala Conferenze della Questura di Frosinone, il Questore dott. Stanislao Caruso e il Direttore Generale della ASL di Frosinone dott. Arturo Cavaliere hanno firmato il rinnovo del Protocollo Zeus, un’iniziativa che prolunga una collaborazione istituzionale già avviata con successo nel 2023.

    Il protocollo, il cui nome evocativo richiama la figura mitologica di Zeus, definito provocatoriamente “il primo maltrattante noto della storia”, rappresenta uno strumento innovativo nel panorama delle politiche di contrasto alla violenza. Non si limita infatti alla dimensione sanzionatoria, ma si spinge oltre, puntando sul recupero e la rieducazione dei soggetti che hanno già ricevuto un Ammonimento del Questore per comportamenti violenti o persecutori.

    L’iniziativa si colloca nel solco delle direttive emanate dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, configurandosi come un tassello fondamentale nella strategia nazionale di prevenzione e contrasto dei reati di genere e delle violenze relazionali.

    Ma in cosa consiste concretamente il Protocollo Zeus? Il meccanismo prevede che i soggetti maltrattanti, già raggiunti da provvedimento amministrativo di ammonimento, possano accedere a percorsi di rieducazione gestiti da centri specializzati presenti sul territorio provinciale. Questi programmi mirano a sviluppare nei partecipanti una maggiore capacità di gestione delle emozioni, di contenimento degli impulsi violenti e di comprensione delle dinamiche relazionali disfunzionali che hanno portato ai comportamenti sanzionati.

    L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato ridurre significativamente il rischio di recidiva, ovvero la possibilità che il soggetto maltrattante reiteri le condotte violente; dall’altro evidenziare con chiarezza il disvalore sociale e penale di tali comportamenti, contribuendo a un cambio di prospettiva culturale nella gestione dei conflitti familiari e relazionali.

    Il rinnovo del protocollo testimonia l’efficacia dell’approccio sperimentato negli ultimi due anni. La collaborazione tra Polizia di Stato e ASL consente infatti di integrare l’azione di controllo e prevenzione tipica delle forze dell’ordine con il supporto psicologico e terapeutico garantito dalle strutture sanitarie, creando una rete di protezione più articolata ed efficace.

    L’Ammonimento del Questore, strumento di natura amministrativa utilizzato nei casi di violenza domestica e stalking, viene così potenziato attraverso questa dimensione aggiuntiva: non più solo un avvertimento formale, ma l’avvio di un percorso che può contribuire concretamente a modificare i comportamenti e a ridurre il rischio di vittimizzazione per le persone offese.

    In un contesto sociale in cui i dati sulla violenza di genere continuano a destare preoccupazione, iniziative come il Protocollo Zeus rappresentano esempi virtuosi di come le istituzioni possano lavorare in sinergia per affrontare il fenomeno non solo in chiave repressiva, ma anche preventiva e riabilitativa, nella convinzione che il cambiamento culturale passi anche attraverso l’accompagnamento di chi ha sbagliato verso nuove consapevolezze.


    Dichiarazione del Direttore Generale della ASL di Frosinone, Dr. Arturo Cavaliere in occasione della firma del Protocollo Zeus con la Questura di Frosinone

    “Oggi rinnoviamo il Protocollo Zeus, un accordo che rappresenta una delle più significative sinergie istituzionali nel contrasto alla violenza domestica e agli atti persecutori. Lo facciamo con ancora maggiore consapevolezza, proprio nel mese in cui ricorre la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), un’occasione – ovviamente non la sola – che ci richiama al dovere di agire con determinazione e responsabilità.

    Con il rinnovo e l’estensione della durata del protocollo a 36 mesi, confermiamo la volontà della ASL di Frosinone di essere parte attiva e propositiva nella costruzione di un sistema territoriale capace di prevenire, intercettare e trattare le dinamiche della violenza di genere. Attraverso il Dipartimento di Salute Mentale e delle Patologie da Dipendenza, offriamo gratuitamente percorsi di consapevolezza e recupero a chi, ammonito dal Questore, sceglie volontariamente di affrontare il proprio comportamento e intraprendere un cammino di cambiamento. È una sfida delicata, ma necessaria, per ridurre il rischio di recidiva e promuovere relazioni più sane e rispettose.

    Questo protocollo è anche un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa generare valore sociale.

    Ringrazio la Questura di Frosinone, nella persona del Questore Dr. Stanislao Caruso, per la sensibilità e la determinazione con cui ha voluto proseguire questo percorso. Ringrazio tutto il personale sanitario e amministrativo della ASL che, con competenza e dedizione, rende possibile l’attuazione di questo protocollo.

    La lotta alla violenza di genere non è solo una questione di sicurezza, ma di civiltà. E noi, come istituzioni pubbliche, abbiamo il dovere di essere presenti, coerenti e coraggiosi”.

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