Inaugurata a Frosinone la nuova “Stanza tutta per sé” al Comando Provinciale dei Carabinieri
Questa mattina, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della nuova “Stanza tutta per sé”, uno spazio riservato e accogliente dedicato alle donne vittime di violenza. L’iniziativa nasce nell’ambito del protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri e il Soroptimist International Italia, con l’obiettivo di garantire un ambiente protetto, rispettoso e confortevole in cui le vittime possano raccontare la propria esperienza.






All’evento sono intervenute numerose autorità locali, accolte dal Comandante Provinciale, Col. Gabriele Mattioli. Tra i presenti il Prefetto di Frosinone, dr. Ernesto Liguori, il Presidente della Provincia, dr. Luca Di Stefano, il Sindaco, dr. Riccardo Mastrangeli, la presidente del Soroptimist International Italia, dott.ssa Adriana Macchi, e il Vescovo della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, S.E. Mons. Santo Marcianò.
Nel suo intervento, il Col. Mattioli ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, sottolineando come la nuova stanza non abbia soltanto un valore simbolico, ma rappresenti uno strumento concreto di tutela e vicinanza alle vittime.
In particolare, ha ringraziato la Provincia di Frosinone, proprietaria dei locali e responsabile della ristrutturazione, il Rotary Club di Frosinone e il Mobilificio Bruni di Sora, che hanno sostenuto economicamente l’allestimento, e l’artista Daniela Nardelli di Atina, che ha impreziosito l’ambiente con alcune sue opere, rendendo la stanza calda e accogliente.
Prima del taglio del nastro, il Comandante ha ribadito l’importanza di creare luoghi in cui le vittime possano sentirsi al sicuro, accolte e ascoltate. La stanza, ha aggiunto, nasce per “accogliere, sostenere, incoraggiare e prendersi cura di chi si rivolge alle istituzioni per porre fine a situazioni di violenza”.
L’Arma dei Carabinieri è da tempo impegnata nel contrasto alla violenza di genere, sia attraverso la repressione dei reati sia tramite iniziative di prevenzione e sensibilizzazione. Già dal 2009 è attiva, presso il RA.C.I.S., la Sezione Atti Persecutori del Reparto Analisi Criminologiche, mentre dal 2014 opera la rete nazionale di monitoraggio sulla violenza di genere, formata da personale specializzato proveniente dall’Istituto Superiore di Tecniche Investigative. Una presenza capillare che garantisce ascolto, tempestività e professionalità su tutto il territorio.

Il progetto “Una stanza tutta per sé”, avviato nel 2015 grazie alla collaborazione con il Soroptimist International d’Italia, ha permesso in dieci anni la realizzazione di oltre 215 ambienti dedicati all’ascolto protetto, confermando l’efficacia della sinergia tra forze dell’ordine e realtà associative.
Anche la stanza inaugurata a Frosinone è stata pensata per offrire un contesto rassicurante, lontano dall’aspetto formale degli uffici tradizionali. Oltre a un arredamento studiato per creare un clima intimo, è stato allestito uno spazio dedicato ai bambini, con libri e giochi, per accogliere le vittime più giovani o accompagnare i figli delle donne che chiedono aiuto.
Sull’iniziativa è intervenuta anche la consigliera regionale del Partito Democratico, Sara Battisti, che ha accolto con favore l’attivazione della stanza, nata in collaborazione con il Centro Antiviolenza “Fammi Rinascere”.
“Garantire alle donne un luogo protetto significa rafforzare gli strumenti di tutela della loro dignità”, ha dichiarato Battisti, sottolineando il ruolo fondamentale del centro antiviolenza nel sostegno quotidiano alle vittime.
La consigliera ha poi evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni del territorio, indispensabile per costruire una rete realmente efficace nel contrasto alla violenza di genere. “Servono competenze, ascolto e presenza costante”, ha aggiunto, “e continueremo a lavorare per rendere sempre più forte questa rete provinciale e regionale”.
L’inaugurazione della nuova “Stanza tutta per sé” rappresenta dunque un passo importante per la tutela delle vittime vulnerabili e un segnale concreto dell’impegno del territorio nella lotta alla violenza.




