ANAGNI – A un anno dall’istituzione del Consiglio dei ragazzi e delle ragazze, il Comune di Anagni compie un nuovo passo avanti nella direzione della partecipazione giovanile, attivandosi per istituire la Consulta dei Giovani. Si tratta di un organo pensato per dare voce ai ragazzi e alle ragazze dai 16 ai 30 anni, offrendo loro uno spazio concreto di confronto dove esprimere idee, bisogni e proposte.
La Consulta dei Giovani – il cui regolamento è stato votato e approvato in consiglio comunale in maniera congiunta tra minoranza e maggioranza – si configura come un organo consultivo ufficiale per l’amministrazione comunale e, al tempo stesso, come un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva. Un luogo dove i giovani potranno imparare a dialogare, a progettare e a costruire insieme il futuro della loro città. Sarà uno strumento concreto per entrare nelle politiche culturali, educative, ambientali e sociali del territorio e rappresenterà un ponte tra il mondo della scuola, le realtà associative già presenti e il Comune.
“Personalmente sono molto soddisfatta di questo lavoro che è stato fatto, in quanto fino adesso non erano presenti questi organi, queste consulte che davano voce ai ragazzi”, spiega ad anagnia.com l’assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Anagni, la dottoressa Chiara Stavole. “Partendo dal Consiglio dei ragazzi e delle ragazze, che è stato istituito l’anno scorso proprio poco prima delle vacanze di Natale, abbiamo dato voce ai più giovani. In quel caso l’età va dagli 11 ai 14 anni e comprende soprattutto ragazzi delle scuole medie“.
Con la nuova Consulta, invece, l’attenzione si sposta su una fascia d’età più ampia e differenziata. “In questo caso andiamo a sentire quelle che sono le esigenze e le necessità dei ragazzi più grandi, appunto dai 16 ai 30 anni, e che questo è secondo me uno strumento fondamentale che permetterà di rilevare quelle che sono le necessità o anche i disagi della popolazione giovanile“, prosegue l’assessore Chiara Stavole. “Permetterà quindi all’amministrazione comunale di avere un confronto molto più diretto per attivare tutte quelle politiche rivolte ai giovani che sono assolutamente necessarie nel nostro territorio”.
Per chi fosse interessato a far parte di questo nuovo organismo, sul sito del Comune di Anagni è già disponibile tutta la documentazione necessaria: il modulo per presentare la propria candidatura, l’avviso pubblico con tutte le modalità di partecipazione e il regolamento completo. Documenti che permettono di avere tutte le informazioni dettagliate per decidere se candidarsi e come farlo.
“Ovviamente l’invito è quello di farlo”, sottolinea ancora Chiara Stavole, “perché un organo di questo tipo ha valore tanto più è rappresentativo della popolazione. È quindi necessario che ci sia un buon numero di persone anche di età diverse che possano farsi candidare, diventando testimoni e portavoce di quella che è la necessità dei ragazzi della loro età”.
Anche Luca Santovincenzo, capogruppo di LiberAnagni, primo a proporre la Consulta, si dice soddisfatto del risultato raggiunto: “abbiamo spinto molto per arrivare a questo risultato, ponendo la questione in sede di commissione sicurezza da subito. La partecipazione è sempre stata tra le nostre priorità e riuscire a far istitituire una consulta permanente giovanile per la nostra compagine è motivo grande soddisfazione. Finalmente i giovani entreranno nelle istituzioni e avranno una vera possibilità di far sentire la loro voce”.
La nascita della Consulta dei Giovani rappresenta un segnale importante dell’attenzione che l’amministrazione comunale sta dedicando alle nuove generazioni, creando spazi concreti di ascolto e di progettazione partecipata. Un’opportunità per i giovani anagnini di sentirsi parte attiva della comunità e di contribuire realmente alle scelte che riguardano il futuro della città.




