Il presidio del territorio e la tutela delle fasce deboli restano le priorità assolute per le Forze dell’Ordine nella provincia di Frosinone. Nelle ultime ore, la Polizia di Stato ha portato a termine due operazioni di rilievo che sottolineano l’impegno costante della Questura di Frosinone nel garantire la legalità e la sicurezza pubblica. Tra le mura degli uffici di via Palermo e le strade della provincia, l’attività amministrativa e quella operativa si sono intrecciate per rispondere con fermezza a situazioni di potenziale pericolo per la collettività e per i singoli cittadini.
Sul fronte dell’immigrazione clandestina, gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un delicato servizio di scorta per l’accompagnamento presso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Potenza di un uomo di nazionalità tunisina. Il soggetto era stato appena scarcerato per fine pena, ma il suo curriculum criminale, segnato da numerosi pregiudizi di polizia per reati predatori, lo rendeva una presenza non gradita e pericolosa sul suolo italiano. Già nel 2022 nei suoi confronti era stato emesso un decreto di espulsione a causa della sua posizione irregolare sul Territorio Nazionale. Una volta varcati i cancelli della casa circondariale, l’uomo è stato preso in carico dai poliziotti che hanno dato esecuzione all’ordine di trattenimento emesso dal Questore della Provincia di Frosinone, assicurando così il suo definitivo allontanamento dalla zona.
Parallelamente, il fronte della lotta alla violenza di genere ha visto un intervento decisivo scattato grazie alla sinergia tra diverse forze di polizia. Tutto è partito da una segnalazione dettagliata giunta dalla Stazione dei Carabinieri di Anagni, che ha acceso i riflettori su una drammatica vicenda di vessazioni. Un uomo, incapace di rassegnarsi alla fine di una relazione, aveva messo in atto una serie di azioni minacciose e violente nei confronti della sua ex compagna, gettandola in uno stato di profonda prostrazione e paura. Il caso è passato rapidamente nelle mani della Divisione Anticrimine della Questura, i cui specialisti hanno condotto un’accurata istruttoria per verificare la gravità dei fatti segnalati.
Al termine degli accertamenti, il Questore della Provincia di Frosinone, il Dott. Stanislao Caruso, ha firmato un provvedimento di ammonimento, uno strumento amministrativo fondamentale per agire prima che la situazione possa degenerare in conseguenze irreparabili. Oltre alla misura restrittiva, la legge prevede anche una mano tesa verso il cambiamento poiché l’ammonito è stato ufficialmente informato della possibilità di intraprendere specifici percorsi di consapevolezza. Questi programmi, gestiti dal Dipartimento di Salute Mentale e Patologie da Dipendenza della ASL di Frosinone, mirano a far comprendere la gravità delle proprie azioni e a prevenire la recidiva attraverso un supporto psicologico mirato.




