Il mondo del calcio giovanile laziale è sotto shock per la tragica scomparsa di Cristian Cirolla, giovanissimo calciatore del Grifone Soccer, venuto a mancare a soli 12 anni a causa di un malore improvviso. Il piccolo, residente ad Anzio e punto di forza della categoria Esordienti nella società con sede a Nettuno, ha accusato un malessere fatale che non gli ha lasciato scampo, nonostante i tempestivi soccorsi e il disperato trasferimento verso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.
La notizia si è diffusa rapidamente nelle prime ore del mattino, lasciando increduli compagni di squadra, allenatori e dirigenti che vedevano in lui non solo un talentuoso centrocampista, ma soprattutto un ragazzo solare e pieno di vita. Il Grifone Soccer, attraverso i propri canali social ufficiali condivisi con il Grifone Calcio, ha affidato al web un messaggio intriso di dolore e commozione per salutare il piccolo campione. La società ha immediatamente disposto la sospensione di tutte le attività della scuola calcio in segno di rispetto e partecipazione al lutto che ha colpito la famiglia.
Il cordoglio ha superato rapidamente i confini del litorale romano, unendo in un unico abbraccio virtuale moltissime realtà sportive della regione. Tra le prime a manifestare vicinanza è stata la SSD Ottavia Calcio, che ha voluto condividere il proprio dolore per una perdita che colpisce l’intero movimento sportivo. Anche il Certosa Calcio e il Fiumicino SC26 hanno inviato messaggi di profonda solidarietà, ricordando come la vita di un giovane atleta sia un patrimonio di tutti, indipendentemente dai colori della maglia indossata in campo.
Le istituzioni sportive non sono rimaste a guardare davanti a un dramma così profondo. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti del Lazio, Roberto Avantaggiato, unitamente a tutto il consiglio direttivo, ha espresso ufficialmente il proprio cordoglio alla società rossoblù e ai genitori del ragazzo. In un momento in cui le parole sembrano non bastare, il silenzio dei campi da gioco del Grifone Soccer diventa l’omaggio più eloquente per un “piccolo angelo” che aveva ancora troppi gol da segnare e troppe corse da fare dietro a un pallone.
La tragedia di Cristian Cirolla lascia un vuoto incolmabile non solo nello spogliatoio dei suoi compagni classe 2013, ma nel cuore di chiunque creda nei valori dello sport come gioia e speranza. Mentre l’ambiente calcistico laziale si interroga attonito su una fine così prematura, resta il ricordo di un giovane campione che continuerà a correre, idealmente, su ogni campo verde della provincia. I funerali saranno celebrati nella giornata di domani presso la Basilica di Santa Teresa ad Anzio, dove la comunità si riunirà per l’ultimo commosso saluto.




