Un monitoraggio costante per la sicurezza dei cittadini
Le luci dei locali del centro e il consueto viavai di giovani che anima il fine settimana sono stati la cornice di una vasta operazione di monitoraggio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Colleferro. L’intervento, che si inserisce in una più ampia strategia coordinata dal Comando Provinciale Carabinieri di Roma, ha visto impegnati sul campo i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile insieme alle diverse Stazioni locali. L’obiettivo principale è stato quello di garantire un divertimento sano, agendo con decisione contro i rischi legati all’abuso di sostanze alcoliche e alla diffusione di stupefacenti tra le vie della città e i comuni limitrofi.

Il bilancio operativo racconta di un’attività serrata che ha portato alla denuncia di quattro persone, responsabili a vario titolo di reati che spaziano dalla detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio alla guida sotto l’influenza dell’alcol, fino alla falsa attestazione della propria identità. Un’azione preventiva che ha permesso di intercettare situazioni potenzialmente pericolose prima che potessero degenerare.
Droga e perquisizioni: il bilancio dei sequestri a Gavignano e Colleferro
La prima fase dell’operazione si è concentrata sul contrasto allo spaccio. Nel corso della serata di giovedì, i Carabinieri della Stazione di Gavignano hanno fermato un cinquantunenne di Colleferro per un normale controllo. L’atteggiamento nervoso dell’uomo ha però spinto i militari ad approfondire gli accertamenti: il ritrovamento di una piccola dose di hashish ha fatto scattare la successiva perquisizione domiciliare, durante la quale sono stati rinvenuti complessivamente sessanta grammi di hashish e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi.

Poche ore più tardi, un copione simile si è ripetuto nel cuore di Colleferro. Un ventunenne di Colleferro è stato notato dai militari mentre tentava, con una manovra sospetta, di eludere una pattuglia. Fermato immediatamente, il giovane è stato trovato in possesso di circa undici grammi di hashish già suddivisi per essere immessi sul mercato. Anche in questo caso, il materiale da taglio e bilancini di precisione sono finiti sotto sequestro. Per entrambi i soggetti è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica di Velletri, mentre lo stupefacente sarà sottoposto ad analisi tossicologiche presso i laboratori dell’Arma dei Carabinieri.
False identità e patenti scadute: l’inganno scoperto a Valmontone
Un episodio singolare ha riguardato invece un cinquantunenne di Valmontone, fermato nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri del NORM. L’uomo ha tentato un maldestro “gioco di prestigio” con la propria identità, dichiarando per due volte generalità false e sostenendo di aver dimenticato i documenti a casa. I dati forniti, tuttavia, non trovavano riscontro nelle banche dati per quanto riguarda l’abilitazione alla guida. Messi alle strette dalla professionalità dei militari, l’uomo ha infine consegnato la propria patente di guida, scoprendo però l’amara realtà: il documento era scaduto di validità dal marzo 2025. Oltre alla denuncia per false attestazioni a pubblico ufficiale, il trasgressore ha subito il ritiro della patente e una sanzione di circa trecento euro.
Alcol al volante e controlli nelle zone della movida
La notte non ha allentato la pressione delle divise. In una delle aree solitamente più frequentate dai giovani durante il weekend, i Carabinieri della Stazione di Colleferro hanno intercettato un ventottenne colleferrino. Durante un controllo a piedi, il ragazzo è stato trovato con una modica quantità di hashish destinata all’uso personale, motivo per cui è stata inoltrata la segnalazione alla Prefettura di Roma.
A chiudere il cerchio dell’attività è stato il controllo stradale effettuato a Valmontone nelle prime ore di questa notte. Una quarantanovenne di Artena è stata fermata alla guida della propria vettura: sottoposta al test dell’etilometro, la donna ha fatto registrare un tasso alcolemico superiore di tre volte al limite consentito dalla legge. Per lei la serata si è conclusa con la denuncia, il ritiro immediato della patente e il sequestro amministrativo del veicolo. Complessivamente, le sanzioni per violazioni al Codice della Strada hanno superato i cinquecento euro, a testimonianza di una vigilanza che non ammette distrazioni quando in gioco c’è l’incolumità pubblica.




