Il clima politico nel capoluogo si fa rovente, trasformando le stanze del potere in un’arena dove lo scontro non è più solo sottotraccia. A lanciare l’offensiva sono i consiglieri comunali di Forza Italia, Maurizio Scaccia e Pasquale Cirillo, che attraverso una nota congiunta hanno dipinto un quadro a tinte fosche dell’attuale gestione amministrativa del Comune di Frosinone. Il tono è quello di chi non è più disposto a mediare al ribasso, descrivendo l’attuale situazione politica come uno spettacolo indecoroso, paragonabile a un mercato delle pulci piuttosto che a un confronto istituzionale maturo e dignitoso.
Al centro della contesa non ci sono solo poltrone, ma una visione della città che, secondo i due esponenti azzurri, si è smarrita tra interessi particolari e tatticismi esasperati. Il punto di rottura simbolico e pratico è rappresentato dalla gestione della viabilità, con un riferimento specifico alla piazzetta dello Scalo. La richiesta è netta e non ammette repliche: la riapertura immediata dello snodo cittadino nei giorni feriali per rispondere alle grida d’aiuto di residenti e commercianti, ormai stremati da decisioni che sembrano ignorare la realtà quotidiana del quartiere.
La posizione di Forza Italia all’interno della coalizione che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli appare oggi più che mai critica. I consiglieri hanno ribadito con estrema fermezza che non esiste un centrodestra credibile senza il contributo dei padri fondatori della coalizione. L’avvertimento è chiaro: chiunque pensi di poter fare a meno del simbolo azzurro si ritroverà alla guida di una coalizione zoppa, priva di basi solide e destinata inevitabilmente a cadere sotto il peso delle proprie contraddizioni interne.
Per uscire da questo vicolo cieco, Maurizio Scaccia e Pasquale Cirillo indicano una strada maestra che passa per il coraggio e l’umiltà. La proposta ufficiale è quella di un azzeramento della Giunta comunale, un atto necessario per resettare una macchina amministrativa che sembra aver girato a vuoto negli ultimi due anni. Gli azzurri chiedono un confronto vero, alla luce del sole, tra i partiti tradizionali e le liste civiche autentiche, prendendo le distanze da quelle che definiscono liste civetta, nate con l’unico scopo di coltivare ambizioni personali a discapito del bene comune.
La scelta di Forza Italia di restare fuori dall’esecutivo, rinunciando a assessorati e incarichi di prestigio, viene rivendicata come un atto di coerenza e dignità politica. Non si tratta di un semplice dissenso, ma di una volontà precisa di non essere complici di una deriva amministrativa che ha trascurato i problemi reali della cittadinanza. La sfida lanciata alla maggioranza si sposta ora sul piano della legittimazione popolare: i consiglieri si dicono pronti alle primarie per scegliere il prossimo candidato sindaco, convinti che solo il voto dei cittadini possa restituire forza e chiarezza a una proposta politica di governo.
Se l’arroganza dovesse continuare a prevalere sul buonsenso e sulla sintesi programmatica, la strada verso le urne diventerebbe per Forza Italia l’unica via d’uscita percorribile. L’obiettivo dichiarato è la costruzione di una nuova coalizione che sia realmente unita e capace di dare risposte concrete, mettendo finalmente la parola fine a una stagione di incontri a porte chiuse e trasversalismi che hanno logorato il rapporto tra l’istituzione comunale e la città di Frosinone.




