Non si ferma la pressione delle Forze dell’Ordine sui nodi sensibili della Capitale. In un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno inferto un durissimo colpo alla criminalità diffusa, portando a compimento venti arresti nelle ultime 72 ore. Il bilancio racconta di una città presidiata palmo a palmo, dove il contrasto al narcotraffico si intreccia con la tutela della sicurezza sui trasporti pubblici, seguendo le direttive strategiche tracciate dal Prefetto di Roma, il dottor Lamberto Giannini.

L’attività più consistente sul fronte del traffico di stupefacenti è stata registrata ad Acilia. Qui i militari hanno sorpreso un 25enne romano e una 18enne di origini sarde all’interno di un bed and breakfast trasformato in un vero e proprio magazzino della droga. La perquisizione ha portato al rinvenimento di oltre due chilogrammi di hashish sigillati in 27 panetti e una somma in contanti di ben 9.000 euro, segno evidente di un giro d’affari florido e costante.
Le periferie storiche continuano a essere teatro di scontri quotidiani tra legalità e degrado. A Tor Bella Monaca, i Carabinieri della locale stazione hanno blindato largo Ferruccio Mengaroni e via dell’Archeologia, fermando un giovane cittadino marocchino e un romano di 29 anni. Tra le intercapedini dei palazzi e le tasche dei sospettati sono spuntate decine di dosi di cocaina e hashish. Scena simile al Quarticciolo, dove la fantasia dei pusher non ha limiti: tra via Ostuni e via Molfetta, alcuni spacciatori tunisini sono stati sorpresi mentre prelevavano la merce direttamente dall’interno di un tombino o la occultavano tra la fitta vegetazione stradale.

La rete dei controlli si è poi estesa a macchia d’olio in tutta l’area metropolitana. Dalle strade di Torre Spaccata al quartiere Tufello, fino alle zone residenziali di Talenti e Parioli, nessuno è sfuggito all’occhio dei militari. Particolare l’episodio avvenuto a Formello, precisamente in località Le Rughe, dove una coppia è stata tradita dal nervosismo durante un controllo stradale: la cocaina era stata abilmente nascosta sotto la cuffia del cambio dell’auto. Nel cuore del centro storico, invece, i Carabinieri della Stazione Roma Quirinale hanno fermato un uomo nel Rione Monti che nascondeva 78 dosi di crack nella biancheria intima, mentre all’Esquilino un altro sospettato ha tentato inutilmente di ingoiare gli involucri per sfuggire al controllo.
Parallelamente alla lotta contro i “signori della droga”, l’attenzione è rimasta altissima sulla sicurezza dei trasporti, obiettivo sensibile del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sui mezzi Atac e nelle stazioni della Metropolitana, il dispositivo di controllo ha portato all’arresto di due borseggiatori professionisti. In zona Ostiense, un turista canadese ha visto il proprio smartphone sparire a bordo di un autobus, ma la tecnologia GPS e la prontezza dei Carabinieri della Stazione Roma Garbatella hanno permesso di intercettare il ladro, un 25enne peruviano, in pochi minuti. Poco dopo, sulla banchina della fermata Repubblica, un cittadino albanese è stato bloccato mentre sfilava il portafoglio a una passeggera approfittando della calca del convoglio.
Tutte le operazioni si sono concluse con il sequestro complessivo di oltre 14.250 euro in contanti e ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Per tutti i venti indagati, l’Autorità Giudiziaria ha già provveduto alla convalida degli arresti, confermando la solidità dell’impianto accusatorio costruito dagli inquirenti in questo intenso fine settimana di controlli.




