La costante attività di prevenzione e contrasto all’illegalità, coordinata con determinazione dalla Questura di Frosinone, continua a produrre risultati tangibili in tutta la provincia. Nelle ultime ore, l’attenzione degli agenti si è concentrata sui centri di Sora e Cassino, dove la Polizia di Stato ha operato con fermezza per tutelare i cittadini da raggiri online e garantire il regolare svolgimento dei servizi pubblici, confermando una presenza capillare e rassicurante su tutto il territorio ciociaro.
Uno degli interventi più significativi è stato portato a termine dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora. L’indagine è scattata a seguito della segnalazione di un residente di un Comune limitrofo, rimasto vittima di una delle insidiose truffe che corrono sul web, specialmente in un periodo in cui la domanda di combustibili per il riscaldamento domestico resta altissima. L’ignaro acquirente, attirato da un’offerta apparentemente vantaggiosa, aveva ordinato una partita di pellet versando la somma di 279,65 euro tramite bonifico su una carta PostePay.
Il meccanismo della frode è apparso chiaro quando, dopo il pagamento, la merce non è mai arrivata a destinazione. Il tentativo della vittima di contattare la ditta fornitrice si è rivelato inutile: il sito web era stato improvvisamente oscurato e l’azienda indicata nel portale è risultata del tutto estranea ai fatti, con una ragione sociale differente rispetto a quella pubblicizzata. Gli accertamenti tecnici e bancari condotti dai poliziotti volsci hanno però permesso di risalire all’intestataria della carta prepagata, una donna partenopea di 46 anni già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici. La donna è stata quindi denunciata per il reato di truffa, sebbene sia doveroso ricordare che la sua posizione resterà al vaglio dell’Autorità Giudiziaria fino a una sentenza definitiva, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.
Parallelamente, la Polizia di Stato di Cassino è dovuta intervenire per riportare l’ordine su un mezzo di trasporto pubblico. La Sala Operativa ha inviato una volante in soccorso di un’autista di un pullman di linea, esasperata dal comportamento di una passeggera. Una donna di 51 anni, infatti, non solo si era rifiutata di esibire un idoneo titolo di viaggio ai controlli, ma aveva iniziato a inveire contro la conducente con parole offensive, impedendo di fatto la prosecuzione della corsa.
Il diverbio ha causato un blocco del servizio durato circa venticinque minuti, con evidente disagio per gli altri passeggeri presenti a bordo. Solo l’arrivo degli agenti ha permesso di sbloccare la situazione: la donna, dopo lunghe insistenze, ha finalmente mostrato il biglietto, ma dagli accertamenti è emerso che non era la prima volta che metteva in atto simili condotte ostruzionistiche. Per lei è scattata la denuncia per interruzione di pubblico servizio.
Sempre nella città martire, l’attività di vigilanza si è estesa allo scalo ferroviario. Gli agenti della Polizia Ferroviaria, nell’ambito dei controlli di specifica competenza all’interno della stazione, hanno intercettato due uomini residenti in Campania. I due, nonostante fossero gravati dal provvedimento del Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore della Provincia di Frosinone, sono stati sorpresi nuovamente sul territorio vietato. Il deferimento all’Autorità Giudiziaria è stato immediato, a conferma di come il monitoraggio dei flussi di transito resti una priorità assoluta per la sicurezza della comunità.




