Venerdì 23 gennaio, alle ore 17:30, la Sala delle conferenze di Palazzo Bacchetti ad Anagni ospiterà la presentazione del volume intitolato La Curia e il Fisco contro Maria, accusata di libertà. L’opera, firmata dal giornalista e ricercatore Daniele Priori, rappresenta un’indagine meticolosa sulla giurisdizione penale del Vescovo di Segni durante il diciannovesimo secolo, un’epoca in cui la legge della Chiesa e quella dello Stato erano indissolubilmente intrecciate.

Il libro, che ha già ottenuto il prestigioso riconoscimento della menzione d’onore al concorso Fiuggi Storia Lazio Meridionale 2025, esplora il funzionamento di un’istituzione spesso più pervasiva della stessa Inquisizione Romana. Attraverso lo studio dei processi celebrati nei borghi di Gavignano, Montelanico, Montefortino e Valmontone, l’autore solleva il velo su una società governata dal Foro Ecclesiastico. Non si parla solo di grandi sistemi teologici, ma della polvere delle strade e dei sussurri delle piccole comunità, dove un comportamento ritenuto immorale poteva scatenare l’intervento punitivo del Tribunale del Vescovo.
L’evento di Anagni si ammanta anche di una forte carica emotiva. Per Daniele Priori questa presentazione rappresenta un simbolico ritorno alle origini, un’occasione per riabbracciare le compagne e i compagni di scuola del Liceo Classico Dante Alighieri a oltre trent’anni dal diploma. Un momento di condivisione che trasforma la celebrazione accademica in un incontro umano profondo, sotto l’egida di un’opera arricchita dalla postfazione del celebre storico e docente Miguel Gotor.
La serata, patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Anagni, si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco, per poi entrare nel vivo grazie alla partecipazione di Stefano Necci e dell’Allegra Brigata APS. L’associazione culturale darà voce alle pagine del saggio, leggendo alcuni stralci delle cause criminali dell’epoca e riportando in vita le voci di chi, due secoli fa, dovette difendere la propria libertà davanti a giudici in abito talare. La narrazione permetterà di comprendere quanto il controllo sui costumi fosse determinante per la sopravvivenza stessa dello Stato Pontificio, con dinamiche del tutto simili a quelle che avvenivano nella stessa Anagni, storica sede vescovile.
Il compito di tirare le somme di questo viaggio nella memoria sarà affidato al professor Gioacchino Giammaria. La presenza del celebre storico, figura di riferimento assoluta per la cultura del territorio, garantisce un dibattito di altissimo profilo scientifico. Sarà un’opportunità unica per i cittadini di scoprire come la giustizia del passato abbia plasmato l’identità attuale della Ciociaria e del Lazio meridionale, in un pomeriggio dove il rigore della ricerca si sposa con il piacere del racconto.




