Incubo al Liceo Artistico “Antonio Valente” di Sora dove un ragazzo di 17 anni è stato raggiunto da un coetaneo e ferito brutalmente con un’arma da taglio. Il fendente, sferrato con una ferocia inaudita verso la zona del collo, ha sfiorato la tragedia definitiva, lasciando la vittima ferita – fortunatamente in maniera non serissima – mentre l’aggressore si dileguava rapidamente tra le vie cittadine.
L’episodio ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza della scuola e dei soccorsi. I sanitari dell’Ares 118, giunti tempestivamente sul posto, hanno prestato le prime cure al giovane studente, trasportandolo d’urgenza presso l’Ospedale Santissima Trinità di Sora. Sebbene la ferita riportata sia profonda e abbia richiesto diversi punti di sutura, le notizie che filtrano dai corridoi del nosocomio parlano di un quadro clinico stabile e di un pericolo di vita fortunatamente scongiurato. Resta però indelebile il trauma psicologico di un adolescente che si è visto puntare una lama alla gola proprio davanti ai cancelli del proprio istituto.
Mentre gli uomini dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Sora transennavano l’area per i rilievi scientifici, la notizia rimbalzava con forza su tutti i media nazionali. È impossibile non tracciare un parallelismo con l’efferato omicidio di La Spezia, avvenuto solo pochi giorni fa, dove la violenza tra giovanissimi ha spezzato un’altra vita innocente. Questo nuovo atto di sangue avvenuto in provincia di Frosinone conferma una deriva preoccupante che sembra attraversare l’intera penisola, dove il coltello sta diventando tragicamente un accessorio troppo comune negli zaini di chi dovrebbe invece maneggiare solo libri e matite.
Gli inquirenti, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per dare un volto e un nome al fuggitivo. Le prime indiscrezioni suggeriscono che tra i due giovani potessero esserci dei dissapori pregressi, forse una lite nata sui social network o per futili motivi legati alla quotidianità giovanile. Tuttavia, nulla può giustificare la scelta di regolare i conti attraverso l’uso della violenza armata. I docenti e i dirigenti del Liceo Artistico “Antonio Valente” sono rimasti profondamente scossi, descrivendo un clima di sgomento che avvolge l’intera comunità scolastica.




