FIUGGI – Non è tutto oro quello che luccica sotto i lampioni della città termale. Mentre l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alioska Baccarini continua a tessere le lodi di una rinascita cittadina, dai banchi dell’opposizione il tono è di tutt’altro tenore. Il gruppo Scelgo Fiuggi, per voce del suo capogruppo Alberto Festa, ha sollevato un polverone che scuote la tranquillità della cittadina termale, mettendo nel mirino non solo la tenuta del bilancio comunale, ma l’intera strategia di sviluppo turistico e sportivo.
Secondo Alberto Festa, la narrazione ufficiale della giunta si scontrerebbe con una realtà dei fatti ben più grigia. La preoccupazione principale riguarda i conti pubblici: la situazione del bilancio comunale sarebbe ridotta ai minimi termini a causa di scelte giudicate errate in materia di opere pubbliche. Un j’accuse pesante che punta il dito contro una presunta assenza di visione e di sviluppo, elementi che starebbero minando la qualità della vita dei residenti e la storica vocazione turistica della comunità fiuggina.
Il cuore della polemica batte però sulla gestione delle grandi infrastrutture. Il silenzio che avvolge gli stabilimenti termali da ormai due anni è il nodo più difficile da sciogliere. L’opposizione chiede conto degli investimenti che la A.T.F. (Acqua e Terme di Fiuggi) avrebbe dovuto garantire, ma che al momento sembrano restare solo sulla carta. A questo si aggiunge l’incertezza sul fronte congressuale: dal primo gennaio di quest’anno la gestione della struttura è passata formalmente nelle mani di IEG (Italian Exhibition Group), ma secondo Scelgo Fiuggi mancherebbero trasparenza e informazioni chiare sul piano industriale.
Non meno tesa è la questione legata al Poliambulatorio CURE. Se da un lato l’avvio delle attività in convenzione è una notizia positiva, Alberto Festa chiede di vederci chiaro: in che modo questa struttura sta sostenendo il volume d’affari degli operatori turistici e commerciali locali? Esistono agevolazioni reali per i cittadini di Fiuggi? Interrogativi che restano sospesi, insieme ai dubbi sul futuro del campo di golf, dove gli investimenti privati promessi sembrano ancora lontani dal traguardo.
Il disagio sociale si sposta poi sulle strade. La viabilità e il trasporto pubblico, specialmente quello extraurbano dedicato agli studenti, sono al collasso. Nonostante le rassicurazioni dell’assessore Quirino De Santis e del consigliere Marco Paris durante il Consiglio Comunale di dicembre, la commissione consiliare richiesta con urgenza il 2 gennaio non è stata ancora convocata. Una situazione di stallo che pesa sulle famiglie fiuggine, costrette a fare i conti con disservizi quotidiani proprio mentre si avvicina la stagione termale.
Infine, il capitolo sport. Il gruppo Scelgo Fiuggi si dice letteralmente sconcertato dalla gestione delle strutture sportive comunali. Nel mirino finisce l’assessore Laura Fiorini, accusata di aver disatteso impegni e aspettative. Il sospetto dell’opposizione è che il Comune di Fiuggi abbia perso il controllo di ciò che accade all’interno delle proprie proprietà. Il clima è ormai da ultima chiamata: la presentazione di un’interrogazione nei prossimi giorni sarà l’ultimo atto formale prima di portare la questione davanti agli organi di controllo. La sfida per il futuro di Fiuggi è ufficialmente aperta.




