La trappola è scattata sul display di uno smartphone, con un messaggio apparentemente innocuo ma studiato nei minimi dettagli per apparire autorevole. A San Giorgio a Liri, la tranquillità di una cittadina è stata scossa da un nuovo episodio di truffa digitale, risolto però con successo grazie alla tempestiva attività investigativa condotta dai militari della Stazione dei Carabinieri di San Giorgio a Liri. Al centro della vicenda un uomo di 44 anni, residente nel territorio, che ora dovrà rispondere davanti alla Procura della Repubblica di Cassino del reato di truffa aggravata.
Tutto ha avuto inizio lo scorso dicembre, quando la vittima, una donna residente nel comune del cassinate, ha ricevuto un breve messaggio di testo sul proprio cellulare. L’SMS, camuffato con il nome di una nota compagnia assicurativa di rilievo nazionale, la avvisava della imminente scadenza della polizza della sua autovettura, invitandola a procedere al rinnovo immediato per evitare sanzioni o la scoperta assicurativa. Tratta in inganno dal tono formale e dal mittente che sembrava assolutamente legittimo, la donna ha seguito le istruzioni contenute nel testo, effettuando un bonifico bancario dell’importo di 350 euro.
Solo dopo alcuni giorni, non vedendo arrivare la documentazione ufficiale del rinnovo e non ricevendo riscontri dai canali ordinari della propria compagnia, la vittima ha compreso la dura realtà: quei soldi non erano mai arrivati a destinazione per coprire la responsabilità civile del suo veicolo, ma erano finiti nelle tasche di un impostore. La donna non ha esitato e si è rivolta ai militari dell’Arma dei Carabinieri, sporgendo una formale denuncia-querela che ha dato il via agli accertamenti tecnici.
Gli investigatori della Stazione dei Carabinieri di San Giorgio a Liri hanno analizzato minuziosamente i flussi finanziari e la provenienza del messaggio, riuscendo a risalire all’identità del presunto autore del raggiro. Con non poca sorpresa, gli accertamenti hanno rivelato che il truffatore non era un fantomatico hacker lontano, bensì un uomo di 44 anni appartenente alla stessa zona geografica della vittima. L’indagato aveva orchestrato il colpo utilizzando un conto corrente a lui direttamente riconducibile, elemento che ha permesso ai militari di chiudere il cerchio in breve tempo.
L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno dello smishing, una tecnica di truffa che utilizza gli SMS per rubare dati o denaro, sfruttando spesso i nomi di istituti di credito o grandi società di servizi. Il deferimento del 44enne all’Autorità Giudiziaria di Cassino rappresenta un importante segnale di presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, ma resta fondamentale la prudenza da parte dei cittadini. Gli inquirenti ricordano che le compagnie assicurative non richiedono quasi mai pagamenti immediati tramite link diretti negli SMS e invitano a verificare sempre l’attendibilità delle comunicazioni attraverso i canali ufficiali o presso le agenzie fisiche presenti sul territorio.




