Tragedia nel primo pomeriggio di oggi, 25 gennaio 2026, agli Altipiani di Arcinazzo, nel territorio comunale di Trevi nel Lazio, dove un uomo di 72 anni, Luigi Calami, ha perso la vita a seguito di una violenta deflagrazione provocata dalla saturazione dell’ambiente con gas GPL.
Secondo una prima ricostruzione accertata, l’uomo, residente a Trevi nel Lazio, si trovava all’interno del proprio appartamento mentre era intento alla sostituzione di una bombola GPL che alimentava la cucina e la caldaia. In quel frangente, il gas fuoriuscito avrebbe saturato l’ambiente, causando una deflagrazione improvvisa che ha investito il 72enne.
La violenza dell’esplosione ha provocato la caduta dell’uomo dal balcone della sua abitazione, situata al quarto piano dello stabile. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Contestualmente, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Fiuggi hanno provveduto a mettere in sicurezza l’intero edificio, scongiurando ulteriori rischi per gli altri residenti. Nell’evento, fortunatamente, non sono rimaste coinvolte altre persone.
Questa la testimonianza di una donna residente nelle immediate vicinanze del luogo dell’incidente: «abbiamo sentito un’esplosione fortissima e ci siamo subito affacciati al balcone. A quel punto abbiamo chiamato i Vigili del Fuoco, fornendo le prime indicazioni e rispondendo alle domande che ci venivano poste. Dopo la prima deflagrazione ne sono seguite altre, con fiamme che si alzavano fino al tetto dell’edificio. Subito dopo siamo stati contattati anche dai Carabinieri di Alatri. In quei momenti concitati abbiamo notato una fiamma anomala scendere dal balcone dell’appartamento. Solo quando l’abbiamo vista a terra, continuare a bruciare, abbiamo compreso che si trattava del corpo dell’uomo».
I Carabinieri della Stazione di Trevi nel Lazio, intervenuti sul luogo della tragedia, hanno informato l’Autorità Giudiziaria, che ha disposto il sequestro dell’appartamento, delle bombole di gas e della salma. Quest’ultima è stata successivamente traslata presso l’obitorio dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone, a disposizione dell’autorità competente per gli ulteriori accertamenti di rito.




