Ennesima prova di resistenza per i pendolari della linea ferroviaria Roma – Cassino, colpita da pesanti disagi a partire dalle ore 07:20 di oggi, martedì 27 gennaio 2026. La circolazione dei treni risulta infatti fortemente rallentata tra Colleferro e Valmontone a causa di un inconveniente tecnico a un treno rimasto fermo in linea in direzione Roma Termini.
Secondo le informazioni diffuse da Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), il problema ha immediatamente avuto ripercussioni su numerosi convogli regionali, proprio nelle ore di punta del traffico mattutino, quando lavoratori e studenti si riversano quotidianamente sui binari per raggiungere la Capitale.
Il treno regionale 5834, coinvolto direttamente nel guasto, è stato instradato fino alla stazione di Zagarolo, dove è stato trasferito su binario di emergenza. I passeggeri a bordo sono stati fatti scendere e successivamente riprotetti su un altro treno diretto a Roma Termini, ma le operazioni hanno richiesto tempi lunghi, contribuendo ad aggravare una situazione già critica.
Nel frattempo, altri convogli hanno accumulato ritardi sempre più consistenti. Emblematico il caso del treno delle ore 8:43 in partenza da Frosinone, che alle ore 10:23 risultava ancora fermo nella stazione di Colleferro, simbolo di una catena di disservizi che, minuto dopo minuto, continua ad allungarsi.
Alle ore 10:51, momento in cui scriviamo questo articolo, l’inconveniente tecnico non sembra risultare ancora risolto. Gli effetti sulla mobilità ferroviaria sono pesanti: rallentamenti fino a 120 minuti, limitazioni di percorso e cancellazioni stanno mettendo a dura prova la pazienza dei viaggiatori. Una mattinata che, per molti, si è trasformata in un’odissea fatta di attese infinite, coincidenze saltate e orari di lavoro ormai compromessi.
Per chi ogni giorno utilizza la Roma–Cassino come arteria vitale per spostarsi, la sensazione è quella di un copione già visto troppe volte. Il disagio cresce con il passare delle ore, mentre sui marciapiedi si accumula la frustrazione di pendolari stanchi, costretti ancora una volta a fare i conti con una rete ferroviaria che, soprattutto nei momenti cruciali della giornata, mostra tutte le sue fragilità.




