Terremoto politico a Supino. Stefano Bompiani, assessore comunale a Cultura e Sport dal 2021, ha rassegnato oggi le dimissioni irrevocabili dalla giunta guidata dal sindaco Gianfranco Barletta. Una decisione che riduce – per ora – a tre il numero degli assessori comunali e che apre un nuovo capitolo politico nell’amministrazione del grazioso paese lepino.
La notizia è stata formalizzata lunedì 27 gennaio con una lettera indirizzata direttamente al sindaco Barletta, agli altri assessori e ai consiglieri comunali. Un documento che non lascia spazio a interpretazioni: Bompiani rimette nelle mani del primo cittadino le deleghe che gli erano state conferite cinque anni fa e annuncia il suo passaggio sui banchi dell’opposizione.
Alla base della clamorosa decisione, come spiega lo stesso Bompiani nella sua lettera, c’è “il venir meno del rapporto fiduciario e delle condizioni politiche e istituzionali necessarie per svolgere in modo pieno ed efficace il mandato assessorile”. Parole che pesano e che disegnano un quadro di crescenti tensioni all’interno della maggioranza che guida Supino dal 2021.
“Ho sempre vissuto l’impegno politico come un servizio diretto alla comunità”, afferma Bompiani nella sua lettera, ricordando come abbia partecipato alle elezioni amministrative “aderendo a un progetto nel quale credevo sinceramente e con l’obiettivo di costruire qualcosa di positivo per Supino”. Un progetto che, evidentemente, non ha mantenuto le premesse iniziali.
L’ex assessore a Cultura e Sport sottolinea di aver sempre, nel corso del suo mandato, “anteposto il bene pubblico ai rapporti personali, operando con dedizione, scrupolo e spirito collaborativo, anche a fronte di differenze di vedute e difficoltà relazionali”. Ma questo, a quanto pare, non è bastato a mantenere in vita un rapporto di lavoro ormai compromesso.
Il nodo centrale della questione emerge con chiarezza dalle parole di Bompiani: “la mancanza di un reale confronto all’interno della maggioranza ha progressivamente reso impossibile proseguire il lavoro”. Un’accusa diretta che punta il dito contro quello che viene definito come “il comportamento del sindaco e del suo assessore di fiducia”, responsabili secondo l’ex assessore di aver “determinato una gestione accentrata delle decisioni, escludendo di fatto ogni condivisione preventiva delle scelte”.
“Le decisioni venivano assunte senza un reale coinvolgimento”, spiega Bompiani, tracciando un ritratto di un’amministrazione comunale dove il confronto democratico sarebbe stato progressivamente svuotato di significato. “In questo contesto è venuta meno la fiducia, che rappresenta il presupposto essenziale per qualsiasi incarico politico-amministrativo”, aggiunge l’ormai ex assessore.
Una situazione insostenibile che ha portato alla scelta delle dimissioni, ritenuta da Bompiani un “atto di responsabilità e di rispetto verso le istituzioni e i cittadini”. Una decisione sofferta ma necessaria, spiega l’ex assessore che segna la fine di un’esperienza iniziata ad ottobre 2021.
Ma l’impegno di Stefano Bompiani per Supino non si interrompe con le dimissioni dalla giunta. Anzi, l’ex assessore annuncia con chiarezza che continuerà la propria attività politica, questa volta però dai banchi dell’opposizione. Un passaggio di campo che promette di animare i prossimi consigli comunali e che potrebbe rivelarsi particolarmente insidioso per la maggioranza, considerata la conoscenza diretta che Bompiani ha dei meccanismi amministrativi dopo cinque anni di esperienza assessorile.
“Il mio impegno proseguirà con un’azione ferma e determinata, ma sempre leale”, conclude Bompiani nella sua lettera di dimissioni, specificando che il suo lavoro sarà “nell’interesse di tutti i cittadini, di quelli che mi hanno già accordato fiducia e di quanti vorranno riconoscerla in futuro”. Una dichiarazione che suona come un programma politico chiaro: fare opposizione costruttiva ma senza sconti.
“Continuerò a fare politica come l’ho sempre intesa: con serietà, ascolto e senso di responsabilità”, promette l’ex assessore, tracciando le coordinate di un’opposizione che si preannuncia attenta e critica, ma rispettosa delle istituzioni.
Ora resta da capire come il sindaco Gianfranco Barletta risponderà a questa uscita dalla maggioranza e soprattutto come riorganizzerà la sua giunta, ridotta a tre assessori. Le deleghe a Cultura e Sport dovranno essere riassegnate, e non è escluso che il primo cittadino possa decidere di nominare un nuovo assessore per riportare a quattro il numero dei componenti della giunta comunale.
Per Supino si apre una nuova fase politica, con un’opposizione rafforzata dall’arrivo di un consigliere che conosce dall’interno i meccanismi dell’amministrazione e che ha già annunciato di voler svolgere il suo ruolo “con fermezza e determinazione”. I prossimi consigli comunali promettono dibattiti accesi e confronti serrati, in un clima politico che le dimissioni di Bompiani hanno reso ancora più bollente.




