Nelle ultime ore, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno ulteriormente intensificato i controlli sul territorio della Capitale, innalzando il livello di attenzione sul fenomeno sempre più allarmante del porto di armi bianche. Un’azione decisa, resa necessaria dai recenti e gravi episodi di cronaca che hanno visto giovani coinvolti in aggressioni e risse, spesso culminate in esiti drammatici.

Il bilancio tracciato dall’Arma dei Carabinieri parla chiaro e restituisce la misura di un’emergenza che non può essere sottovalutata: 272 persone denunciate negli ultimi sei mesi, di cui 25 minori e 117 cittadini stranieri, per violazione della normativa sulle armi.
Tre denunce in poche ore nel cuore della Capitale
Nel corso dei quotidiani servizi di controllo del territorio nel centro storico di Roma, i Carabinieri hanno denunciato tre cittadini stranieri per porto di armi e oggetti atti ad offendere.
Un primo controllo è scattato nel sottovia Pettinelli, dove i militari del Nucleo Carabinieri Roma Scalo Termini hanno fermato un uomo trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di 9 centimetri. Poco distante, in via Giovanni Giolitti, un secondo intervento ha portato al rinvenimento di un grosso paio di forbici in metallo, occultato da un altro soggetto già noto alle forze dell’ordine. Il terzo episodio si è verificato in largo Gaetana Agnesi, dove i Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno sequestrato un ulteriore coltello a serramanico, con lama di 6 centimetri.

Tre episodi ravvicinati, che confermano come il fenomeno sia diffuso e trasversale, e che giustificano l’adozione di un dispositivo straordinario di prevenzione.
Numeri che preoccupano: 25 minori coinvolti
A destare particolare allarme è il dato relativo ai minori denunciati. Venticinque ragazzi, negli ultimi sei mesi, sono stati trovati in possesso di armi o oggetti atti ad offendere. Un numero che racconta un disagio profondo e che spinge le istituzioni a intervenire non solo sul piano repressivo, ma anche su quello preventivo ed educativo.

Nel complesso, i Carabinieri hanno sequestrato 420 armi, tra cui 225 armi bianche e 195 oggetti atti ad offendere: coltelli, machete, tirapugni, forbici, pugnali, mazze, bastoni e altri strumenti potenzialmente letali, sottratti alle strade prima che potessero trasformarsi in strumenti di violenza.
La strategia: prevenzione, presenza e dialogo
L’azione dei Carabinieri del Gruppo di Roma si inserisce in una strategia più ampia, condivisa in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e attuata secondo le direttive del Prefetto di Roma Lamberto Giannini. Oltre ai controlli mirati nelle aree della movida e nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile, il dispositivo prevede un rafforzato dialogo con scuole, famiglie e istituzioni locali.

L’obiettivo è duplice: prevenire comportamenti a rischio e riaffermare una presenza visibile dello Stato, capace di intercettare il disagio prima che sfoci in violenza.
Controlli destinati a proseguire
Il messaggio che arriva dalle istituzioni è chiaro: l’attività di contrasto al porto illegale di armi bianche non conoscerà battute d’arresto. I Carabinieri di Roma continueranno a presidiare il territorio con controlli serrati e mirati, con l’intento di garantire sicurezza, prevenzione e tranquillità ai cittadini.
Una risposta ferma ma equilibrata, che punta a proteggere soprattutto i più giovani, riaffermando il valore della legalità come presidio irrinunciabile della convivenza civile.




