Torna a Morolo il tradizionale appuntamento con il convegno annuale dell’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale (Isalm), giunto alla sua 26ª edizione. L’incontro è previsto domenica 1 febbraio a partire dalle 9.30 nella Sala conferenze, nell’ambito del ciclo “Gli incontri di Morolo”.

Il tema di quest’anno, “Ricerche sulla cultura popolare del Lazio meridionale”, offre una panoramica su riti, storie e attività popolari di comuni come Veroli, Vallecorsa, Segni, Acuto, Anagni, Carpineto Romano, Valmontone e Giuliano di Roma, raccontati dai relatori con esperienze dirette e approfondimenti storici.
Nutrita la partecipazione degli esperti, tra cui Margherita D’Angeli, Giuliano Fabi, Stanislao Fioramonti, Leo Gavillucci, Gioacchino Giammaria, Corrado Lampe, Cinzia Loi, Emiliano Migliorini, Nino Piras, Paolo Sarandrea, Bruno Recchia, Floriana Sacchetti, Marcello Stirpe e Vincenzo Tranelli, che illustreranno studi e ricerche sui costumi, le tradizioni musicali e la vita quotidiana dei territori del Lazio meridionale.
L’evento prevede inoltre l’allestimento di una mostra di strumenti musicali della collezione Imperia e di un’esposizione di libri, momenti centrali del convegno per approfondire la conoscenza della cultura popolare e valorizzare il patrimonio storico del territorio.
Per chi non potrà partecipare in presenza, è possibile seguire il convegno in diretta collegandosi alla pagina Facebook dell’Isalm o tramite il link disponibile sul sito ufficiale dell’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale.
Il convegno conferma l’impegno dell’Isalm nel promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle tradizioni popolari, offrendo al pubblico uno spazio di approfondimento e confronto sul ricco patrimonio culturale del Lazio meridionale.




